I nuovi: Millesi, tra polvere e altare. Artipoli, dalla Lazio con furore

MILLESI
Franceso Millesi, detto “Ciccio”, nasce il 24 luglio 1980 in Sicilia. Trascorre la sua infanzia vivendo nel quartiere popolare “Zia Lisa” di Catania, dove inzio sin da bambino a calcare i campi di calcio giocando nella squadra dell´oratorio dei Cappuccini di San Berillo.
A 16 anni entra a far parte delle giovanili dell´Atletico Catania, crescendo all´ombra di Loriano Cipriani, suo modello di calciatore ideale, considerato un mito da quelle parti (con 42 reti in 113 partite con il Catania).
Con la maglia dell´Atletico esordisce in C1 nel ´98 collezionando due presenze in campionato. Per acquisire esperienza, maturità e continuità di gioco, Ciccio si trasferisce a Ragusa (serie D) dove si fa apprezzare soprattutto in qualità di uomo assist tanto che viene ingaggiato dall´Igea Virtus, in C2, dove a venti anni è titolare inamovibile. Resta a Barcellona Pozzo di Gotto per due stagioni, affrontando tra l´altro proprio il Foggia nella semifinale playoff della stagione 2001-02 che vide poi i Satanelli arrendersi (seppur senza sconfitte) al Paternò di Pasquale Marino.
L´esperienza in quarta serie consente a Millesi di guadagnarsi la stima degli addetti ai lavori e di Zdenek Zeman che richiede il suo ingaggio alla dirigenza dell´Avellino. E proprio con la maglia degli irpini ha mostrato il proprio valore, realizzando 2 reti nella fase iniziale del suo primo campionato (con 24 presenze), prima di infortunarsi e chiudere la stagione anzitempo. Nella sua seconda stagione all´Avellino, neo retrocesso in C1, segna ben 10 reti contribuendo alla promozione dei Lupi battendo in finale playoff il Napoli di Reja. Tornato in cadetteria è titolare inamovibile: nella stagione 2005-2006, è risultato uno dei migliori elementi della sua squadra (con 6 reti all´attivo), anche se ciò non è bastato per la salvezza. Nei play-out, infatti, l´Avellino perse la gara di andata con l´AlbinoLeffe col risultato di 0-2 (gara disputata sul neutro di Perugia), compromettendo la stagione. Nella gara di ritorno, a Bergamo, gli irpini si imposero 3-2 con doppietta di Millesi, ma la sua grande prestazione non riuscì a far evitare all´Avellino la retrocessione in C1.
Dopo l´esperienza campana fa ritorno nella sua Catania: in serie A, con Pasquale Marino allenatore, disputa 10 gare prima di essere girato in prestito (nel gennaio 2007) allo Spezia in serie B, dove realizza 3 reti in 15 gare e realizzando un gol proprio all´esordio contro il Bologna al Dall´Ara. Nell´estate 2008 torna a Catania, dove non riesce a guadagnarsi la fiducia del mister e resta relegato in tribuna per tutto il campionato: insieme al compagno di squadra Giuseppe Colucci (foggiano doc) accusa il Catania Calcio di mobbing, vincendo poi la causa in tribunale
E siamo così ai giorni nostri: in questa stagione l´esterno offensivo ha vestito la maglia della Salernitana totalizzando 7 presenze di cui soltanto 3 partendo da titolare.
Adesso per lui Foggia rappresenta una grossa occasione. Di rilancio, di riscatto. Può dimostrare chi è veramente. Gli addetti ai lavori di Millesi dicono che sia un calciatore che se sta bene può fare la differenza: Foggia ci spera e attende le giocate del suo grande colpo di mercato.


ARTIPOLI:
Ivan Artipoli nasce a Pescara il 24 marzo di 24 anni fa.
Difensore centrale, è cresciuto nel settore giovanile del Pescara, dove debuttò in Serie B ad appena 18 anni. Considerato uno dei migliori talenti del vivaio abruzzese, fu adocchiato ed acquistato nell´estate 2004 dalla Sampdoria per farlo giocare nella squadra Primavera.
Nell´estate 2005 si trasferì in prestito al Prato, ma rimase fermo per tutta la stagione a causa di un serio infortunio. Il prestito venne trasformato in comproprietà per la stagione seguente, quando ebbe modo di mettersi in luce in Serie C2.
La Lazio acquistò la metà del cartellino dal Prato il 31 agosto 2007, mentre l´altra metà rimase alla Sampdoria. Il salto in Serie A fu improvviso e motivato dalla "emergenza-infortuni" verificatasi in casa biancoceleste durante il mese di agosto. Falliti obiettivi di mercato di esperienza e provato valore, la società laziale decise di ingaggiare Artipoli per rimpinguare la rosa.
Ha esordito nella Lazio nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia contro la Fiorentina, vinto dai biancocelesti per 1-2, mentre in Serie A trovò spazio per tutti i 90 minuti nella penultima giornata di campionato contro il Genoa.
Il 18 luglio 2008 la Lazio (che adesso detiene l´intero cartellino di Artipoli, riscattato dalla Sampdoria) ha annunciato la sua cessione in prestito al Modena con il quale ha collezionato 10 presenze in Serie B prima di un ulteriore grave infortunio che lo ha tenuto per molto tempo lontano dai campi di gioco: non disputa, infatti, una partita ufficiale dal novembre del 2008.
Ora Ivan è completamente recuperato: Foggia per lui rappresenta un trampolino di lancio importante in una sfortunata carriera che fin qui è stata fortemente condizionata dagli inforuni.

(bibliografia e fonti: football.it, tuttocalciatori.net, wikipedia.it)


Daniele Affatato