Potenza: "Non vedo l´ora di giocare con la mia squadra del cuore"

Ecco le parole nella conferenza stampa di presentazione di Potenza:

Lino Zingarelli: Il giocatore che andiamo a presentare è un grosso colpo in entrata e la location è molto particolare. Siamo qui per annunciarvi che il Foggia ha acquisito le prestazioni di Alessandro Potenza, foggiano DOC e sul suo profilo facebook ha mostrato il suo amore per questa maglia. Potenza è molto conosciuto: 133 partite di Serie A, 20 presenze in B nel Modena. Un grande giocatore per Brescia e De Zerbi.

Davide Pelusi: Siamo in questa location perché quest’anno il Foggia ha deciso di invitare i propri tifosi presso le location dei propri sponsor. “La Prima” e il ristorante fast-food “13:30” sono al terzo anno con noi e i nostri calciatori verranno presso il self service “13:30” per rifocillarsi. Un grosso ringraziamento a Luigi Giannatempo, direttore del centro. Andremo a far visita anche agli altri sponsor, compresi quelli in provincia.

Fabio Verile: Oggi per Foggia ed il Foggia è un giorno importante perché siamo riusciti ad acquisire le prestazioni di un giocatore importantissimo, di un’altra categoria, che con il cuore ha scelto Foggia. Alessandro Potenza ci ha scelto e ha detto di voler giocare nel Foggia rifiutando altre piazze importanti. Abbiamo completato il reparto difensivo, che forse è il reparto più forte della Lega Pro. La seconda notizia è che abbiamo avuto un’ora fa il transfert per Gigliotti. La terza notizia sarà la vittoria del Foggia col Martina, ma di questo ne parleremo alle 17. Ringraziamo per la vicinanza anche la famiglia Scirano.

Antonio Potenza (fratello Alessandro Potenza): Ringrazio i presenti e vorrei illustrare qualche retroscena della trattativa: noi siamo di Apricena e venivamo da bambini allo stadio, poi Alessandro è andato nelle giovanili nell’Inter ed ha fatto carriera. Alessandro vuole giocare con il Foggia in Serie A e dargli una mano. Spesso Alessandro quando gli chiedevano la squadra del cuore diceva il Foggia, anche quando giocava in Serie A. Non era facile portare sotto l’aspetto economico Alessandro, è venuto solo ed esclusivamente con il cuore e per i tifosi del Foggia che speriamo siano vicini alla squadra e la società. Noi vogliamo che il Foggia ritorni ad alti livelli e possiamo raggiungere grandi traguardi.

Alessandro Potenza: Potrei andarmene perché han detto tutto loro. È stata una scelta di cuore perché la realtà dei fatti è che ho il cuore rossonero, pur giocando in squadre di Serie A chiedevo sempre del Foggia. In tutte le squadre dove ho giocato facevo cantare i cori del Foggia ai miei ex compagni di squadra. Sono tifosissimo e spero sia una annata piena di soddisfazioni. Vorrei ci fosse una vicinanza assoluta verso tutti i tifosi. Spero di vedere lo stadio pieno perché Foggia è una piazza importante come poche. Voglio rendermi conto da giocatore del Foggia Calcio della vicinanza dei tifosi. Speriamo bene nella partita di oggi, sarebbe importante partire con un risultato positivo. Forza Foggia, sempre e comunque.

Davide Pelusi: presentiamo anche il secondo sponsor sulla maglia del Foggia, la sala ricevimenti “Ambassador”

Alessandro Potenza: sono arrivato a Foggia a 9 anni. Ho fatto 6 anni qui con Vaccariello, Russo, Campaniello, Limoni, Salatto, Surro. Poi quando arrivò Sensi la società non lasciava i presupposti di migliorare e rimanere qui. Nel 2000 firmai per l’Inter, facendo 2 anni e mezzo con la Primavera dove vinsi il campionato Primavera e mi fecero esordire da professionista in un Bari-Inter e da lì inizio la mia carriera professionistica.
Della Serie A porto dentro gli insegnamenti dei mister da Prandelli, Montella, Maran e Coper. Ho cercato di rubare tutte le cose positive ed è un bagaglio importante perché non si finisce mai di imparare.
L’anno scorso firmai per il Modena negli ultimi giorni di mercato giocando tutte le partite fino alla fine del girone d’andata. Poi ebbi un infortunio muscolare e rientrai a febbraio ma con Novellino non c’era più feeling. Posso dire che di richieste ne ho avute, ma il mio sogno era ed è quello di giocare nel Foggia, normale che se fosse arrivata una proposta di Serie A l’avrei valutata. Ho rifiutato però B e Lega Pro, perché avevo già deciso che se non avessi avuto mercato in Serie A avrei accettato solo ed esclusivamente il Foggia.
Nasco centrale, ho fatto il terzino e non volevo farlo. Da giovani si ha l’entusiasmo di correre sempre. Oggi mi piace più riuscire a valutare le situazioni di gioco.
Non ho incrociato De Zerbi a Catania ma ci ho giocato contro. Conosco bene Agnelli e Quinto perché nei miei 6 anni a Foggia eravamo amici e giocavamo insieme. Ci siamo sempre sentiti.
Penso che la “Foggianità” sia un elemento importante. La mia scelta è stata quella di tornare qui per senso di responsabilità. Negli anni passati sono stato uno che ha sempre tenuto alla squadra dove ha giocato, qui a Foggia qualora ci fossero problemi di risultati mi toccherebbe ancora di più.

Giuseppe Di Bari: Alessandro è qui oggi ed è motivo di orgoglio. È un ragazzo eccezionale ed è un valore aggiunto per la squadra. La scelta che ha fatto è molto forte e sono contentissimo per lui. Dimostrerà di essere importante per il gruppo.
Il mercato chiuderà lunedì e ci stiamo adoperando per delle uscita e potremo mettere all’interno un ultimo tassello.

Alessandro Potenza: Sono un ragazzo molto umile e mi prendo tutte le responsabilità di questa scelta. In difesa ci sono compagni molto bravi ma se il curriculum parla penso che, quantomeno per una questione di esperienza, dovrò guidare i miei compagni di reparto. Sarà compito del mister far lavorare bene la difesa.
Ho firmato un biennale e sono contento. Vorrei rendermi conto di quelle che sono le qualità della squadra dato che conosco pochi compagni. Parlando con la società l’obiettivo è arrivare in B in un paio d’anni. Non sono qui per vivacchiare, sono molto ambizioso. Abbiamo bisogno di tutti, senza polemiche dopo la prima sconfitta. Ci devono essere presupposti per lasciare che la squadra lavori bene e possa raggiungere traguardi importanti. Fisicamente valuteremo con il mister come lavorare, io sto a bomba ma naturalmente non ho i 40 giorni di preparazione atletica. Io sono più allenato per la maratona che per il calcio perché ho fatto tanta corsa ma ho toccato poco palla.
Ringrazio mio fratello e Beppe Di Bari perché sono stati gli artefici della buona conclusione della trattativa. Io sto bene e c’è stato un momento che tentennavo perché il mio orgoglio era ferito, ma il mio amore per il Foggia ha avuto la meglio. Non vedo l’ora di giocare con la mia squadra del cuore.


Armando Borrelli