Di Bari: "Si parte con Stroppa". Sannella: "Obiettivi immutati"

Il direttore sportivo Giuseppe Di Bari, intervenuto telefonicamente durante una tasmissione sportiva in onda su Teledauna, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "L´allenatore del Foggia è Stroppa, lo seguo da tempo, fin da quando qui c´era ancora Padalino. Lo conosco bene ed è il giusto profilo per la squadra a disposizione. A lui va bene gran parte della rosa a disposizione perchè segue da tempo l vicende calcistiche del Foggia. Oggi c’è la riunione con tutti i giocatori, chi non vuole restare e non condivide i nostri progetti può tranquillamente andare via”.

Successivamente è intervenuto telefonicamente anche Franco Sannella: ”L´esonero è una decisione amara, negli ultimi 3 mesi De Zerbi è stato più volte invitato a fare l´allenatore invece che fare altre mansioni che non gli competono: se voleva avere ruoli che spettano alla società avrebbe potuto tirare fuori i soldi fare il socio, decidendo come facciamo noi. Purtroppo siamo abituati al fatto che a casa nostra abbiamo sempre comandato noi. Gli obiettivi della stagione non cambiano, vogliamo raggiungere direttamente la serie B che ci è sfuggita l’anno scorso. Eravamo sulle tracce di un terzino sinistro e di un centravanti e li porteremo a Foggia, abbiamo già portato dalla B giocatori in Lega Pro e continueremo a fare sacrifici. Anche De Zerbi ha contribuito a portare tanto entusiasmo in città ma l’importante è avere una società forte. Per noi l’anno scorso è stato un fallimento totale. Quest´anno stiamo facendo più dello scorso anno per evitare i play off e andare direttamente in B anche con qualche giornata di anticipo.
Anche Curci ha condiviso tutte le scelte e mi ha confermato ad essere ancora più deciso a fare sforzi per raggiungere la B.
I calciatori? Hanno contratti biennali e triennali da rispettare, non è mai successo che, andato via un allenatore, sia successa tutta questa confusione. Loro sono tesserati con noi, se dovesse esserci qualcuno che è insoddisfatto e vuole andare via, venga da noi e ne parliamo. Ma una cosa è certa: i calciatori che sono tesserati con noi e pensano di poterci prendere in giro durante il campionato sappiano che li mettiamo in tribuna e li lasciamo lì a marcire per due anni con lo stipendio pagato, stroncandogli la carriera
".


La Redazione