Mazzeo: "La mia testa è a Foggia, voglio restare e chiudere qui la carriera"

Una stagione da incorniciare, la migliore della sua carriera. Per Fabio Mazzeo questo campionato rappresenta l´apice del suo percorso da calciatore, come lui stesso racconta in sala stampa durante la conferenza infrasettimanale in vista dell´ultimo impegno del Foggia in quel di Frosinone. Queste le sue parole: "Direi che si tratta della migliore annata della mia carriera in B, oltre ad altre soddisfazioni che ho avuto in Lega Pro. In passato avevo ricevuto più volte alcune chiamate dalla serie B, ma ho sempre preferito progetti per vincere, seppure in Lega Pro, invece che andare a fare stagioni tranquille in B dove magari non ero neanche la prima scelta. Probabilmente, col senno di poi, qualche rammarico potrei anche averlo, dato che non so come sarebbero potute andare quelle stagioni in B se le avessi accettate, però va bene così e sono contento del mio percorso. Qui ho ancora 3 anni di contratto e sarei orgoglioso di rimanere, la mia testa è a Foggia.
Se dovessi tracciare un bilancio della stagione a livello di squadra direi che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo che era la salvezza, ma in effetti abbiamo perso alcuni punti per strada, forse anche una decina, che ci avrebbero permesso di disputare i playoff, e per questo ho un po´ di rammarico. All´inizio credo abbia pesato la poca esperienza, ma poi abbiamo fatto un gran girone di ritorno. Per questo il bilancio è positivo, così come lo è quello personale, grazie ai tanti gol segnati, soprattutto per merito dei miei compagni di squadra, con cui è sempre un piacere giocarci. Se fosse per me non cambierei nessuno perchè sto benissimo con loro e ne conosco bene il valore, ma ovviamente deciderà la società, credo ci siano delle ottime basi fare ancora meglio di questa stagione, bisogna sempre lottare per migliorarsi. Però il traguardo dei 18 gol segnati mi rende felice e un po´ ci speravo a inizio stagione perchè sapevo che il nostro modo di giocare ci porta a creare tante occasioni. L´unico gol in cui non ho esultato è stato l´ultimo, contro la Salernitana, perchè ho rispetto verso la mia città, in cui sono cresciuto. Invece il gol più importante credo sia stato quello segnato contro il Cesena, perchè è arrivato all´ultimo minuto e ha permesso di centrare una vittoria importantissima che ci ha fatto raggiungere la convinzione di poterci salvare tranquillamente e fare anche di più.
La gara col Frosinone? La stiamo preparando come tutte le altre e, dato che per noi non ci sono più obiettivi, tireremo fuori l´orgoglio e andremo a giocarla mettendoci l´anima, anche per divertirci e giocare bene, in modo da portare a casa un risultato positivo.
La situazione societaria? All´inizio è stata un po´ difficile più che altro per le voci che giravano, ma poi ci siamo riuniti e ne abbiamo parlato, capendo che fino a fine stagione non ci sarebbe stato alcun tipo di problema, e questo ci ha tranquillizzato. Sul futuro non sono preoccupato, sono sotto contratto e voglio restare, poi deciderà la società. Certo, mi piacerebbe che quella del Foggia fosse l´ultima maglia indossata nella mia carriera ma è ancora presto per parlarne dato che ho ancora voglia di giocare perchè sto benissimo. Se dovesse arrivare una chiamata dalla serie A? Non credo che arriverà, ma se succede non so nemmeno io come potrei reagire.
Il campionato? Come sempre difficile, mai scontato, imprevedibile, con risultati a sorpresa, e se dovessi fare il nome di quella che secondo me è stata la squadra rivelazione direi il Venezia, in quanto hanno trovato una solidità importante e hanno meritato la posizione in griglia playoff. Se ci sono partite che avrei voluto rigiocare? Direi le due sconfitte per 5-1 (Pescara e Avellino, ndr). In questo Foggia c´è tanto di mister Stroppa e tanto anche dei miei compagni di squadra. Bravo lui a saper mettere in campo la squadra e bravi noi a saper fare quello che ci chiede".


Francesco Ricci