Stroppa: “A Frosinone per fare la partita. Ho fiducia in Sannella e Nember”

Le parole di Giovanni Stroppa nella conferenza stampa pre-Frosinone:

“Contro il Frosinone sarà una partita difficile con sensazioni diverse a livello mentale e di classifica. Noi andremo lì per cercare di fare la partita, come abbiamo sempre fatto. Saremo professionisti e professionali, vedo che la mia squadra abbia lavorato bene questa settimana e non c’è bisogno di aggiungere altro, nel rispetto di tutti, del Parma, del Palermo ed anche del Frosinone. Non andiamo lì a fare figuracce.

C’è stato il divieto di trasferta per i tifosi del Foggia ed è un peccato. Dovremo farne a meno per forza ma sarà un motivo in più per noi per mettere in difficoltà gli avversari.

Mi piace parlare della forza del Frosinone e di chi potremmo affrontare e come. Sono una squadra importantissima, che con poco può portare a casa risultati importanti. Qui a Foggia giocammo molto bene ma la perdemmo su due episodi. Non ci sarà la loro punta più importante ma Dionisi credo sia un giocatore che abbia fatto la differenza anche in A. Ciano ha caratteristiche importanti per la B, mentre Citro è un calciatore che non dà punti di riferimento. Paganini sta facendo bene ed il mercato di gennaio ha portato due giocatori importanti come Koné e Chibsah. Loro sono abituati a stare ai vertici della Serie B, e quando sono stati in A per poco non si sono salvati.

Non so cosa accadrà per quanto riguarda i deferimenti perché in questi momenti parleremmo del niente. Il mio pensiero è rivolto allo spogliatoio, la squadra ed il discorso tecnico. Siamo concentrati su quello che deve accadere domani e basta.

Io ho un contratto e voglio rispettarlo. A più riprese la società si è proposta per rilanciare. Non so cosa accadrà e per me è difficile ipotizzare qualcosa di diverso. Mi sembra strano chiedere ad un allenatore cosa fare quando ha già un contratto, anche perché ho fiducia della società e del Direttore Sportivo e credo che questo possa far sì che questo matrimonio a tre possa proseguire.

Guarna è stato operato a causa dell’infortunio e non sarà disponibile. Fedato, Duhamel, Greco e Zambelli non saranno disponibili e devo valutare Nicastro e Tonucci.

Credo che vincere il campionato l’anno scorso sia stato più difficile che salvarsi quest’anno. Nella passata stagione ci sono stati dei momenti in cui la squadra poteva prendere un’altra strada ma riuscimmo a far andare tutto bene, facendo record non solo per il Foggia ma anche per la categoria.

A me piacerebbe continuare con il 3-5-2 perché la squadra in questo momento ha le caratteristiche per fare bene ed essere migliorata. Poi dovesse arrivare il direttore o di un mio collaboratore a dirmi di un calciatore che può fare bene nella nostra squadra potrebbe portare a dei ripensamenti, perché poi deve stare a me metterlo in condizione di potersi esprimere. Kragl è un fuoriclasse perché ha abbinato prestazione per la squadra e cose che in pochi hanno fatto in questa categoria.

Credo che sulle strutture siamo indietro. Credo che prima di fare gli stadi di proprietà servano i centri sportivi, non solo per la prima squadra ma anche per le giovanili. Non avere un centro sportivo è limitante e molte volte i presidenti credono che si faccia la categoria superiore comprando un calciatore rispetto a fare un campo. 25 anni fa ci allenavamo a San Ciro e forse è cambiato poco. Ad Amendola abbiamo avuto dei problemi perché il campo non era stato sistemato e ci siamo dovuti allenare sul sintetico che ci ha portato degli infortuni. Potrei anche rinunciare ad un calciatore per avere le strutture, perché credo possa portare ad un salto di qualità.

Sono sempre in piena evoluzione e mi piace fare l’allenatore. Sono subentrato a qualcuno e si è sempre detto che c’era la mano di qualcun’altro, ma secondo me già da gennaio dell’anno scorso era cambiato già molto. Mi piacerebbe che siano gli altri di dire a me quanto di Stroppa ci sia nel Foggia.

In questa Serie B si è fatto un passo avanti dal punto di vista del gioco, con molte squadre a cui piace giocare a calcio e quest’anno sono stati fatti tantissimi gol. Questa è una cosa che mi piace, perché mi piace l’idea di tener palla e costruire gioco.

Come ogni anno accade ci sono delle piazze improponibili nel pensiero comune di poterle affrontare in B, come il Palermo ad esempio. Abbiamo visto che è una categoria difficile, in cui se sbagli qualcosa o non hai equilibrio diventa difficile.

Gli obiettivi stagionali anche l’anno prossimo li farà la società, poi l’allenatore dovrà mettersi a disposizione e lavorare con quello che ha a disposizione. Io perciò sono l’ultimo tassello.

Io parlo con la proprietà. Il mio riferimento è stato Nember ma ho parlato anche con loro. Non posso espormi a dire quello che è il loro pensiero. Credo che a breve Franco Sannella dirà quello che ci sarà da dire, ma non posso anticiparvi nulla. A me ha dato una buona sensazione”.

Foto: Federico Antonellis


Armando Borrelli