Venezia, Tacopina: «È giusto che Inzaghi vada in Serie A»

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Un lungo abbraccio con il presidente Tacopina ha sancito la separazione tra Filippo Inzaghi e il Venezia. Dopo due anni trionfali, 105 panchine in gare ufficiali, altre tre da “spettatore” in quanto squalificato, la promozione in Serie B e la conquista della Coppa Italia di Lega Pro, con la ciliegina della semifinale dei playoff in Serie B. Non è una sorpresa, da settimane Inzaghi è finito nel mirino del Bologna, si aspettava solo la conclusione dei playoff per ratificare l’annuncio.

«Domenica, dopo la partita, stavamo guardando le foto della presentazione ufficiale di Inzaghi a Ca’ Sagredo» ha esordito il presidente Joe Tacopina annunciando la separazione, «in queste ore abbiamo riflettuto, abbiamo parlato insieme. Sono stati due anni molto importanti per tutti, Inzaghi è una leggenda vivente del calcio italiano e ha avuto l’umiltà di scendere in Lega Pro, resterà una persona importante nella storia recente della nostra società. Ci siamo incontrati al momento giusto, non era facile avere il coraggio di ripartire dalla terza serie. È venuto al Venezia con una grande voglia di dimostrare le sue capacità e ci è riuscito». E dopo la premessa, il via libera. «Dopo due anni straordinari, è giunto il momento che Pippo imbocchi un’altra strada, è pronto per intraprendere una grande carriera in Serie A. È sempre stato concentrato sul campionato, e poi sui playoff, avevamo già parlato a gennaio di quale potesse essere lo step successivo, dandoci appuntamento al termine della stagione. Così è stato, insieme abbiamo deciso quale fosse il percorso migliore da compiere per lui e per noi».

Infine i ringraziamenti. «Inzaghi ha fatto tantissimo per il Venezia» ha aggiunto Tacopina, «ha veramente portato il logo del club sul suo cuore. Ha vissuto con una tale partecipazione questa esperienza» ha concluso sorridendo il presidente «che quest’anno è stato espulso tante volte, mentre in vent’anni da calciatore aveva rimediato un solo cartellino rosso».

Il Venezia non si farà trovare spiazzato dalla separazione con Pippo Inzaghi, entro la fine della settimana, quando Joe Tacopina rientrerà a New York, saranno ufficializzati sia il nome del nuovo direttore sportivo, che sarà Valentino Angeloni, in arrivo dall’Atalanta, sia il nuovo tecnico. Con Stefano Vecchi, quarantaseienne bergamasco, in pole position, due scudetti di fila con la Primavera dell’Inter, dove ha collezionato anche una presenza in Europa League e quattro in Serie A, una sostituendo Frank De Boer e le ultime tre al posto di Stefano Pioli. L’alternativa a Vecchi rimane Bruno Tedino, sarebbe un ritorno in laguna per l’ex tecnico del Palermo, a vent’anni di distanza dall’esperienza nelle giovanili arancioneroverdi.

Sono stati definiti nei giorni scorsi i rinnovi per Vicario, Modolo, Fabiano e Geijo, “sirene” dalla Serie
A per Audero, che ritornerà alla Juventus, Stulac e Falzerano (Genoa e Bologna sui due giocatori). Il Venezia ha nel mirino il ventenne attaccante scozzese Harvey St.Clair. Marco Pinato è stato squalificato per un turno dopo l´espulsione di Palermo.

fonte: La Nuova di Venezia


Francesco Ricci