ALBANO BENJAMIN BIZZARRI

scritto da Piero Colangelo
Match analyst
Osservatore scout






Data di nascita: 9 Novembre 1977
Altezza: 193 cm. circa
Peso: 89 Kg. circa
Ruolo: portiere
Piede predominante: destro
Società: svincolato
(visionato tramite video)

“Un calciatore non va valutato guardando soltanto la sua carta d’identità, ma il giudizio deve considerare unicamente il suo rendimento in campo e l’impegno durante gli allenamenti”. Se lo afferma il neo allenatore del Napoli Carlo Angellotti , bisogna crederci.
Il “quasi certo” portiere che difenderà la porta foggiana, non ha bisogno di tante presentazioni. Undici anni trascorsi tutti in serie A la dicono lunga sulle qualità del ragazzo. Analizzando il suo score, balza agli occhi come soltanto dalla stagione 2014/15 Bizzarri sia riuscito a conquistarsi un posto da titolare nella squadra di militanza dopo anni di panchina, con la sola eccezione della sua seconda stagione al Catania (2008/09) in cui giocò praticamente tutte le partite da titolare.
Osservando il suo comportamento in campo, risulta evidente che siamo in presenza di un calciatore che ha ancora tante motivazioni e che vuol dimostrare il suo valore dopo tanti anni vissuti in panchina con i panni di secondo portiere. Se Bizzarri riconfermerà anche a Foggia le ottime prestazioni che ha disputato ad Udine, non è azzardato supporre che il Foggia potrà disporre per la prossima stagione del miglior portiere della categoria.
Dall’analisi video, si può affermare che Bizzarri è in possesso di doti tecniche che fanno di lui un portiere completo. Difficile trovare punti deboli nei suoi interventi. Aiutato da una struttura fisica ottimale per il ruolo, Il suo punto di forza sono certamente le uscite, con letture sempre precise della traiettoria del pallone.
La sua lunga esperienza sui campi di calcio conferisce a Bizzarri quella sicurezza e tranquillità, indispensabili per il delicato compito chiamato a ricoprire. Sicurezza e tranquillità che il futuro portiere del Foggia trasmette all’intero reparto difensivo.
Buona è anche la sua capacità di giocare la palla con i piedi e ottima è la ricerca della soluzione tattica migliore per avviare lo sviluppo dell’azione dal basso, facendo così del portiere il primo regista della squadra.





Piero Colangelo