Il Lecce affonda contro il Genoa: poker di Piatek! Liverani: “Chiusure e marcature fatte male”

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Doccia gelata per il Lecce che lascia lo stadio “Marassi” sconfitto con un cocente 4-0 dal Genoa nel match valido per il terzo turno di Coppa Italia.

Di fatto non c’è mai partita, con i padroni di casa che dopo appena 120 secondi passano in vantaggio con uno stacco di testa del centravanti Piatek che, colpevolmente lasciato solo dalla retroguardia leccese, corregge in rete un cross su punizione di Criscito. È solo l’inizio dello show personale dell’attaccante polacco che pochi minuti dopo segna ancora, quando riceve un lancio dalla trequarti, dopo un taglio alle spalle di una immobile difesa giallorossa, e deposita in porta il pallone dopo aver saltato Vigorito. Il Lecce è disorientato e non riesce a star dietro alle scorribande offensive di un Genoa che continua a pestare il piede sull’acceleratore, sempre con uno scatenato Piatek che prima sigla il 3-0 svettando di testa al centro dell’area su un’imbeccata di Kouame, ed al 38° cala il poker ancora con un’incornata sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Poco o nulla da segnalare fra le fila dei giallorossi (schierati con lo stesso undici titolare che aveva battuto la Feralpisalò, ad eccezione di Petriccione al posto di Haye e Torromino al posto di Palombi, vittima di un problema al polpaccio nel riscaldamento prima del match), incapaci di porre gli argini ad una lacunosa fase difensiva e quasi impalpabili nelle sparute sortite offensive.
La ripresa inizia a ritmi più bassi, con il Genoa in surplace ma sempre pronto ad approfittare degli errori degli avversari, come quando al 20° Pandev viene lanciato verso la porta, dopo un errore in impostazione dei giallorossi, e si vede negare la gioia del goal da un ottimo intervento di Vigorito, protagonista nel corso del match di diverse parate decisive a non peggiorare il passivo. Dopo il disastroso primo tempo, il Lecce approccia i secondi 45 minuti con maggior attenzione e con maggior padronanza del gioco, complice anche l’atteggiamento più attendista del Genoa, senza però risultare quasi mai concretamente pericoloso in fase offensiva. Da segnalare su tutti un Filippo Falco decisamente in palla, unico in grado di impensierire la retroguardia genoana con le sue incursioni, in particolare a venti minuti dal termine quando, dopo essere entrato in area con uno slalom dalla destra, scarica un violento destro che impegna Marchetti in respinta, in quella che probabilmente è l’unica vera occasione da goal della partita di un Lecce che ha pagato lo scotto contro un Genoa decisamente di un’altra categoria, e che da domani potrà pensare unicamente al suo campionato di Serie B.

Il tecnico del Lecce Liverani ha parlato in sala stampa subito dopo il ko per 4-0 contro il Genoa:
“E’ evidente che andare sotto contro questa squadra che ha qualità e con due errori individuali ha portato la partita in discesa per il Genoa. Per noi questa era una possibilità per fare un passo in avanti anche in campionato, ma quando si cambia tanto c’è bisogno di più tempo. In fase di possesso ho visto cose buone tanto a metà campo quanto più in avanti. La squadra è buona, ha margini di miglioramento ampi. Abbiamo fatto troppo male nelle chiusure preventive e nell’attenzione sulle marcature: due gol su calcio da fermo, uno su calcio di punizione e sul secondo credo sia stata una dormita generale in cui siamo rimasti tutti fermi”.

fonte: pianetalecce.it


Francesco Ricci