Crotone, Stroppa: «Scenderemo sempre in campo per vincere»

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Archiviata la pausa per le gare della Nazionale il Crotone torna nuovamente in campo nel posticipo del turno della terza giornata in casa del Livorno. La formazione guidata da mister Cristiano Lucarelli non è sconosciuta: in estate, nel terzo turno eliminatorio di Coppa Italia 2018-2019, la compagine rossoblu riuscì a superare il turno proprio sul terreno di gioco livornese conquistando il passaggio alla fase successiva. Oggi la sfida torna a riproporsi, una gara però differente e che sarà sicuramente più combattuta. Ne è sicuro il tecnico del Crotone Giovanni Stroppa che in sala stampa ha presentato così la prossima sfida degli “squali”.

«Noi non ci siamo mai nascosti, quando parlo di essere una squadra protagonista del torneo è perchè da uomo di calcio non posso avere la sicurezza che si potrà vincere il campionato. Tutti alla vigilia partono per vincerlo e tutti gli allenatori mettono la loro in squadra per vincere le gare. Alleno una squadra fortissima e a maggior ragione cercherò di condurla alla vittoria. Molti addetti ai lavori ci vedono tra le formazioni protagoniste, un dato comunque scontato visto che da retrocessa il Crotone così come le altre retrocesse parte da una base importante. Poi esistono altre squadre importanti che possono fare campionati anonini e quindi bisogna avere il giusto equilibrio».

Per quanto riguarda il Livorno, tutti sembrano convinti in una gara diversa da quella affrontata per il turno di Coppa Italia.

«Il Livorno sembra cambiato rispetto a questa estate, è migliorata, in Coppa Italia abbiamo disputato una formazione priva di alcuni tasselli e in una condizione meno elevata di adesso. La nostra squadra ha una identità più definita, lo dimostra il risultato contro il Foggia, dove abbiamo messo in campo una prestazione importante. Sarà una partita difficilissima ma non dovremo farci condizionare dalla vittoria in Coppa Italiaò. Loro sono una squadra ostica, con giocatori di qualità in mezzo al campo, ha recuperato calciatori di spessore come Dainelli e Diamanti, sarà difficile».

Una squadra, quella pitagorica, forte di ben sette calciatori convocati in Nazionale. Esistono i presupposti per qualche variazione dovuta alle ultime fatiche?

«Ad oggi no, penso gara dopo gara. Quasi mai medito ad un turnover anticipato. Adesso mi espongo a dichiarazioni che potrebbero non essere veritiere perchè potrebbero sopraggiungere delle variabili, però penso di partita in partita, penso a conquistare in questa gara la vittoria e poi pensare alla sfida di sabato prossimo contro il Verona».

Alcuni calciatori possono variare ruolo garantendo alternative a mister Giovanni Stroppa, tra questi Marco Firenze e Salvatore Molina.

«Molina e Firenze possono fare tutto. Questi ragazzi, come altri tipo Golemic o chi è arrivato un pò in ritardo, devono entrare in squadra acquisendo idee di gioco che si otterranno solamente col passare delle giornate. Rispetto ad una squadra partita il 10 di Luglio in ritiro questi elementi sono più in ritardo e potranno recuperare nel corso del torneo».

Uno degli elementi maggiormenti esaltati dal 3-5-2 adottato da Giovanni Stroppa sembra Marcus Rohden.

«Per me le mezz’ali e i quinti devono lavorare per attaccare la porta. Lui ha capacità fisiche non comuni, è bravo tecnicamente e riesce ad attaccare la porta. In Nazionale ha giocato quarto di sinistra e anche quarto di destra, penso che ci siano dei movimenti che possono esaltare le sue qualità ma anche le idee di gioco riescono ad agire sulle sue potenzialità».

fonte: ilrossoblu.it


Francesco Ricci