�Con te va via anche una parte di me�

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Addio U.S. Foggia. Sei scomparso ed hai portato via una parte di me, dei miei ricordi e del mio cuore. Quando luned� scorso � arrivata la notizia stato male. Mi sono reso conto in un attimo di aver perso 30 anni della mia vita. Quasi per istinto ho chiamato i compagni di sempre: Garzelli, Trentini, Colla, Bruschini, anche il tecnico Balestri. Ci tenevamo in contatto da alcuni giorni, aggiornandoci sulla situazione. Li ho sentiti mortificati, consapevoli di aver perso qualcosa di importante. Il mio primo pensiero � corso ai tifosi. La citt� era innamorata del calcio e ti considerava alla stregua di un gioiello prezioso. Qualcosa di cui andare fieri. Ho provato tanto dispiacere per loro, per chi non perdeva una partita la domenica e per chi, emigrato al Nord per lavoro, ti identificava come ultimo legame con la terra natia. La mancata iscrizione e l�estromissione dal professionismo ha liberato i ricordi nella mia mente. Le avvincenti promozioni, le salvezze insperate in Serie A, momenti in cui eravamo protagonisti del calcio italiano. Assieme abbiamo trascorso anche momenti brutti, ma che hanno cementato il nostro rapporto. Quante volte ci siamo trovati in difficolt� economiche, nonostante i sacrifici e gli sforzi che profondevano i dirigenti. Cercavo di essere il parafulmine, bloccavo gli scioperi dei compagni, li spronavo a dare il massimo per la maglia rossonera. Caro Foggia, oggi viviamo un momento addirittura peggiore, ma si pu� e si deve rinascere, anche a costo di fare due passi indietro e ripartire dalla Serie D. Ti auguro di trovare una societ� forte economicamente ma umile, che non pretenda tutto e subito ma che sappia programmare. La squadra avr� bisogno di persone che dimostrino attaccamento alla maglia. Pertanto mi auspico che chi prender� il tuo nome non dimentichi i campioni del passato. Servono persone capaci di essere riconosciute dalla gente come fidate e che fungano da garanzia morale sul futuro. Allora sono convinto che tornerai pi� forte di prima e non ti mancher� l�affetto dei tifosi. Loro sono innamorati di te, caro U.S. Foggia, e lo saranno sempre.
Il tuo capitano
Gianni Pirazzini

fonte:Domenico Carella – Corriere del Mezzogiorno