Dopo il primo colpo esterno l’aria che si respira all’interno dello spogliatoio è totalmente diversa rispetto a quella di un mese fa. C’è voglia di scherzare e di vivere lo spogliatoio con serenità, all’interno di un gruppo che giorno dopo giorno si sta cementando sempre di più. E’ il vice capitano Moro, nonostante la sua assenza a Chieti, ad analizzare il momento che sta attraversando il Foggia: “Ho visto la partita di Chieti dal di fuori e posso dire di aver visto molto bene i miei compagni. Abbiamo giocato una partita delicata su un campo difficile, sul quale non si riusciva a giocare palla a terra o in velocità, quindi era importante vincere tutti i contrasti e farsi valere sul piano fisico. L’unico neo di questa trasferta è l’espulsione di Mounard, probabilmente più dettata dalla legge di compensazione che da reali colpe di David. Lui non ha fatto niente ed anche le immagini possono testimoniarlo”. Archiviata in fretta la gara di domenica scorsa, Alessandro si proietta sulla prossima sfida interna allo Zaccheria: “Stiamo attraversando un momento buono ma dobbiamo affrontare queste ultime due partite cercando di ottenere ancora una vittoria, perché sarebbe davvero importante per la nostra classifica. Domenica non so ancora se gioco perché un vecchio detto del calcio recita: “squadra che vince non si cambia” – scherza il mediano friulano- ma sarà sicuramente una partita delicata, dalla quale proveremo ad ottenere la vittoria che ci tirerebbe fuori dalla zona calda, regalandoci un’ulteriore dose di tranquillità. La Massese è una squadra che gioca a memoria, in quanto la rosa è stata modificata pochissimo negli ultimi anni, il Foggia, però, giocherà in casa e dovrà fare la partita per ottenere questi importantissimi tre punti”. Contro la Massese sono previsti alcune assenze importanti ed il tecnico Fiorucci potrebbe optare per un modulo differente dal 4-4-2. Anche la posizione di Moro potrebbe variare a seconda delle esigenze tecniche: “Io, sinceramente, mi sento più centrale di centrocampo, ma sono ad assoluta disposizione del tecnico. Sulla fascia ho giocato diverse volte anche l’anno scorso, quindi per me non ci sono problemi a ricoprire il ruolo di esterno.
(nella foto i centocampisti David Stefani a Alessandro Moro)
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