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giovedì , 15 Ottobre 2026
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Termina il girone di andata: tante conferme e qualche sorpresa

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Il girone di andata conferma a grandi linee le previsioni fatte degli addetti ai lavori ad inizio stagione. Con la netta vittoria sul Lanciano, il Napoli si conferma regina incontrastata di questo torneo con un vantaggio sulla seconda di ben cinque punti ed una partita in meno da recuperare. I numeri sono tutti a favore dei partenopei, rimasti al comando della classifica anche quando latitavano le vittorie. Principale antagonista del Napoli è il Frosinone di Iaconi, reduce dalla vittoria esterna contro la Massese. I ciociari con questo risultato tornano ad occupare la piazza d´onore sorpassando i rivali della Sangiovannese, bloccata sullo zero a zero dalla Lucchese. Per i ragazzi di Braglia il nemico principale è la discontinuità, una carenza che crea l´effetto “elastico” tra i toscani e la capolista Napoli, una domenica vicini all´ aggancio, l´altra troppo lontani per sperare. Va leggermente al di sopra delle previsioni il Perugia, nato in meno di due settimane e capace di trovare subito la giusta quadratura per affrontare un difficile torneo come quello di c1. La debacle sul sintetico di Manfredonia, aggiunta alla sconfitta rimediata al Porta Elisa di Lucca, hanno, però, allontanato troppo i grifoni dalla vetta, relegandoli a margine della zona play off. Al giro di boa del campionato è possibile anche individuare le squadre che hanno sorpreso in positivo ed in negativo. Note liete arrivano dalle siciliane Gela ed Acireale. Gli ex giallorossi (adesso tornati a vestire casacche biancoazzurre) di Gela sono praticamente imbattibili tra le mura amiche, infatti al Presti ancora nessuno è riuscito a portare via i tre punti. Il dato ancor più clamoroso arriva dalle statistiche relative ai gol. Il Gela non ha ancora subito reti in casa ed è l´unica formazione a poter sfoggiare questo invidiabile record nel nostro girone. All´ottimo rendimento interno non fa eco il rendimento esterno, tra i più disastrosi del torneo, con solo sette punti conquistati ed il titolo di difesa colabrodo con 18 reti subite. L´altra siciliana, l´Acireale, è invece campione di continuità. Nelle ultime tredici partite gli acesi hanno perso una sola volta ed hanno chiuso il 2005 con il bel successo sul Grosseto, una delle squadre più in forma del momento. A testimonianza dell´importanza che riveste la continuità in questo torneo c´è l´esempio del Foggia che, grazie ai sei risultati utili, è riuscito a scalare ben sei posizioni in classifica. Anche i rossoneri confermano i pronostici della vigilia, piazzandosi in una posizione tranquilla in graduatoria, in attesa di poter sognare qualcosa di più di una sofferta salvezza. Risulta molto lunga, invece, la lista delle compagini che hanno deluso in questa prima parte di stagione. I problemi maggiori gli ha avuti la Juve Stabia, passata dal sogno promozione all´incubo c2 nel giro di qualche mese. Dopo un ottimo avvio di torneo, la formazione stabiese è incappata in un´interminabile serie di sconfitte che hanno portato a tre esoneri e a durissime contestazioni, cagione delle numerose rescissioni contrattuali da parte dei giocatori più rappresentativi della rosa (Ambrosi, Molino, Armellini e Guarro). Le “vespe” adesso sono guidate dall´esperto Salvatore Di Somma che, con la politica dei piccoli passi, sta provando ad evitare il tracollo in casa stabiese. Deludono anche due toscane eccellenti come Lucchese e Pisa. Per i rossoneri la nuova dirigenza aveva programmato almeno i play off, costruendo una rosa ricca di esperienza e di qualità. I vari Macellari, Sturba, Brunner, Oliveira, Carruezzo…non sono bastati a garantire i risultati attesi dai tifosi, costretti a vedere la propria squadra stazionare a centro classifica a causa del pessimo trend esterno della formazione di Simoni. Discorso diverso per il Pisa, squadra per la quale la società ha programmato una rifondazione pressochè totale della rosa, dopo le diverse promozioni sfuggite ai play off negli ultimi anni. La compagine di Toma paga l´inesperienza e lo scarso affiatamento del gruppo, veleggiando al limite della zona play out. Delude anche la Pistoiese, capace di vincere una sola gara, capace di segnare solo quattro gol in ben diciassette partite.

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