Ripartire centrando i tre punti nel match col Gela di domenica prossima per assorbire definitivamente il ko nel derby col Manfredonia. La pensa così Sasà D´Alterio, il terzino rossonero, alla prima stagione in maglia rossonera: “Come tanti tifosi, anche noi ancora non abbiamo digerito la sconfitta nel derby col Manfredonia – dice il giocatore di Villaricca – Anche noi ci tenevamo tantissimo a quella partita e siamo ancora scossi da questo ko; adesso l´unica possibilità di rivincita è domenica prossima col Gela dove non possiamo fare altrimenti che vincere, facendo tesoro degli errori commesi e cercando di non confermarli”.
D´Alterio individua, poi, il momentaneo problema del Foggia: “Spesso le partite si decidono da episodi e anche domenica scorsa potevamo andare noi prima in vantaggio con Mounard, invece poi sono passati in vantaggio loro con tra l´altro un gran gol. Fino a quel punto la partita la stavamo facendo noi, giustamente poi sul campo piccolo loro si sono difesi bene e giocando in contropiede è diventato tutto più difficile. Poi, nel secondo tempo, è arrivato il secondo gol loro su punizione e la partita lì è finita anche se pure dopo abbiamo fatto qualcosina, ma sinceramente non un gran chè per recuperarla. C´è rammarico tra di noi e ne siamo consapevoli, ora però concentriamoci su domenica prossima”.
Sotto accusa nelle ultime tre gare è finita anche la difesa, prima vera roccaforte di questa squadra: “Il calcio è così – sorride amaramente D´Alterio – Non prendi gol e sei un fenomeno, adesso in discussione è la difesa. Ormai ci siamo abituati a questo tipo di ragionamento da giornalista o da tifoso e quindi abbiamo le spalle ben grosse per sorreggere anche questo tipo di critica”.
Domenica, intanto, incombe l´impegno col Gela, fondamentale per agguantare quanto prima l´obiettivo salvezza: “Domenica chi viene viene dobbiamo far punti – commenta il giocatore rossonero con contratto in scadenza a giugno – Le squadre sono tutte agguerrite, non concedono regali e per questo bisogna lottare sino al 90´. Un esempio su tutti è il Chieti che non regala niente a nessuno. I campionati di serie C1 sono così, nelle ultime gare c´è una specie di guerra in campo quindi ci dobbiamo armare anche noi e affrontarle con massima concentrazione”.
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