Pavone si, Pavone no. All´indomani della prima delle svariate riunioni di questa settimana è ancora difficile ipotizzare il futuro di Peppino Pavone. Continua a esser compattata la schiera dei fedelissimi del ds barlettano (Tavasci, Bonassisa e Ramundo), così come quella che vorrebbe darli il benservito (Di Carlo, La Torre, Amodeo e forse Capobianco).
In caso di partenza di Pavone sono i due i papabili ds: Meluso e Salerno. Ma non è da escludere anche la permanenza di Pavone, affiancata da Gianni Francavilla nel ruolo di direttore generale. Le due correnti di pensiero, in ogni modo, sembrano attualmente abbastanza distanti e proprio per questo potrebbe esserci un riassetto societaria proprio successivamente alla decisione della conferma o meno di Pavone.
Sul fronte allenatori, invece, Gustinetti, Maran, Cuccureddu e Simonelli sono i candidati alla sostituzione di Fiorucci. Proprio il tecnico di Città di Castello si toglie qualche sassolino dalla scarpa in vista del suo addio commentando, dalle righe del ´Corriede dello Sport´, come abbia sbagliato a non dimettersi a gennaio, dopo il calciomercato, in virtù dell´indebolimento della squadra che aveva perso Scarpa e Moro e non li aveva rimpazzati con nessuno.
Infine, sono in dirittura d´arrivo i rinnovi dei contratti di D´Alterio, Giordano e Pisani. Più complicata la trattativa di Cantoro, seguito da Genoa e Spezia.
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