Una proposta non solo tecnica ma anche una strategia per ricompattare la società. Zdenek Zeman, che questo pomeriggio incontrerà una delegazione di dirigenti rossoneri a Roma, non è solo il sogno dei soci che vorrebbero riportarlo in Capitanata, ma un vero e proprio ago della bilancia per risanare un equilibrio che ormai non esiste più.
La proposta che il presidente Capobianco, assieme al vicepresidente Bonassisa e a Pavone, proporrà a Zeman sarà di un contratto triennale da circa 300mila euro a stagione. Un investimento imponente, inferiore però al budget stilato per Salerno che richiedeva 400mila euro complessivi per il suo ingaggio e quello del suo staff, composto dal team manager La Rosa e forse dall´attuale d.g. del Messina Carabellò; senza contare poi lo staff di Ballardini e il possibile acquisto del giocatore del Messina Sasà Sullo.
L´esito positivo della trattativa con Zeman, in ogni modo, potrebbe portare l´uscita dal club del socio Di Carlo, in rottura con Pavone. Diversamente, se Zeman rifiutasse, Pavone potrebbe considerarsi un ex, mentre Meluso rimarebbe l´unica ipotesi per ricompattare la società.
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