Antonio Schetter, l’uomo in più della Cavese, l’uomo play off. Fu determinante nella semifinale contro la Juve Stabia, suo il gol che proiettò la Cavese verso la finale contro il Gela per la promozione in C1. Sente profumo di play off ed è in forma super, l’uomo più in forma del momento, il migliore di tutti nel derby contro la Salernitana. Un periodo magico che va avanti da un bel pò, il girone di ritorno per lui è stato quasi interamente al di sopra delle righe. «Quello che è successo è alle spalle, quanto di buono fatto finora va azzerato. Deve essere la base di partenza per disputare questi play off ad una straordinaria intensità», entra subito nel vivo Schetter. Prima avversaria il Foggia, una delle grandi favorite della vigilia, una delle formazioni più solide. Non a caso è la formazione che ha subito il minor numero di gol nella regular season. La formazione rossonera, passata attraverso una crisi di gioco e di risultati che portò all’esonero di Cuoghi, si è poi rilanciata con D’Adderio in panchina. «Sì, ritengo il Foggia l’avveraria più solida e quindi più pericolosa. Una partita che vale una finale. Riuscendo a passare il turno saremo a più della metà dell’opera», dice Schetter. Sconfitta di misura, immeritata allo «Zaccheria», vittoria di misura in casa. Se si ripetesse la stessa situazione la Cavese sarebbe in finale, perchè a parità di risultati si guarderebbe la posizione in classifica e la Cavese è finita al terzo posto. «Noi ce la giochiamo alla pari con tutti. Lo abbiamo dimostrato durante il campionato e lo confermeremo nei play off. Questa Cavese non teme nessuno, ma rispetta tutti quanti. La nostra filosofia è chiara e ci ha portato fino ai play off». Filosofia che Schetter è uno di quelli che conosce meglio. Ha vissuto i tre anni di Campilongo ed era qui già l’anno precedente. Dalla Viibus Unitis lo portò l’attuale direttore sportivo Dionisio. È una delle bandiere della formazione con D’Amico e Tatomir. «La forza è il gruppo, non bisogna pensare ai singoli, ma alla filosofia di squadra. In campo ci aiutiamo a vicenda, ognuno va in soccorso del compagno. E così riusciamo a mantenerci stretti». Schetter, uomo play off. Decisivo contro la Juve Stabia, esattamente nel giugno di tre anni fa a Sora. Indemoniato quel pomeriggio, fece ammattire gli avversari in una partita che si giocò a porte chiuse. Imprendibile dall’inizio alla fine, mise anche a segno il gol della vittoria. Il pareggio nel ritorno a Frosinone sancì il passaggio del turno della Cavese che approdò in finale. Di tempo ne è passato, la Cavese la C1 l’ha conquistata l’anno successivo ed adesso è in corsa per la serie B. Ed anche Schetter è cresciuto, fu determinante l’anno scorso e quest’anno ha dimostrato di valere la categoria ed anche qualcosa in più. «Io penso a questi play off, a questa avventura straordinaria che riserverà ancora altre soddisfazioni», dice Schetter lanciando già la sfida.
Fonte: Il Mattino
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