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sabato , 10 Ottobre 2026
FOGGIA CALCIO

GRAZIE……..FOGGIA

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“La volontà è la cosa in sé, il solo ens realissimum et primarium, il solo elemento metafisico”, mentre l´intelletto “è mera apparenza, la sua esistenza è secondaria e derivata”.
“ attribuire alla volontà – quindi alla cieca pulsione vitale, all´inconscio, alle passioni, al carattere – la legittima preminenza in seno alla soggettività, mentre “tutti, tutti, tutti, per saecula saeculorum, hanno insegnato il contrario”.

Ecco cosa è successo quando tutto lo stadio, tutto lo staff tecnico rossonero, tutti i soci erano nello sconforto, in svantaggio e con le difficoltà contingenti.
Ma gli uomini di D’Adderio si sono guardati dentro ed hanno manifestato l’impeto che occorreva per superare una squadra ben messa in campo che però, a dispetto delle dichiarazioni della vigilia, ha badato più a difendere, con le chiusure degli esterni d’attacco che si schiacciavano sulla mediana, con i tentativi poco sportivi a cui siamo abituati di rallentare i ritmi di gioco, di perdere tempo prezioso.
Il Foggia deve dire grazie ai suoi uomini in campo, gli unici artefici di una tale rimonta epica, di un ribaltamento totale, di una vittoria grazie all’enorme divario tecnico e di blasone tra le due compagini.
Si può solo ringraziare Ingrosso, per la sua voglia di suonare la carica, Mounard per la scaltrezza e la determinazione, Mastronunzio per il veleno che ha cosparso nell’area campana, Cardinale per il quadro dipinto in occasione del calcio piazzato, insomma solo a loro va il ringraziamento.
Gli altri che ringrazino chi vogliono, che ringrazino gli organi della giustizia sportiva, che ringrazino la Salernitana, che ringrazino le circostanze fortunose se possono calpestare il manto erboso dello Zaccheria, scenario di mille battaglie in serie A……una categoria distante anni luce da certi campi dove tutto succede e mai si provvede.
Il calcio ha bisogno di umiltà, di civiltà, di sportività, di lealtà, di spettacolo, di emozioni come quello dello Zaccheria ma, soprattutto, della capacità di accettare le vittorie, i bei momenti, allo stesso modo delle sconfitte, dei periodi cupi; virtù poco presenti in queste categorie.
GRAZIE FOGGIA

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