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domenica , 25 Ottobre 2026
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Foggia – Avellino: verso il divieto ai tifosi in trasferta

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A sei giorni dalla prima delle due sfide che vale la B, Avellino e Foggia già sono scese in campo. Il primo fischio d’inizio, quello della sicurezza che ha il lasciapassare obbligatorio su tutto e che dovrà regnare sull’evento, lo daranno oggi, simbolicamente i prefetti delle due città. Orrei e Calvosa, infatti, avranno un primo contatto telefonico per stendere un planing del doppio evento. Che potrebbe avere una sgradita, vicendevole sorpresa: la preclusione dei due impianti alle rispettive tifoserie. Per Foggia-Cavese questa era stata la linea adottata ed i precedenti fuori dal campo tra satanelli e lupi hanno sempre avuto episodi alquanto movimentati. Inoltre, v’è da osservare che per raggiungere lo stadio pugliese bisogna compiere un percorso obbligato che presenta notevoli rischi sicurezza. Dunque, dopo i cancelli chiusi del «Curi» e del «Simonetta Lamberti», anche quelli dello «Zaccheria» lo saranno per i tifosi biancoverdì? L’Osservatorio del Viminale non s’è ancora sentito con gli esponenti di governo delle due città per quindi assegnare gli indici di rischio dell’evento che non dovrebbero essere quello del massimo livello che prevede le porte chiuse, o lo svolgimento in campo neutro o il differimento di una data infrasettimanale che limita il numero di pubblico allo stadio. «Non siamo in un campo del genere – dice il responsabile dell’organismo, prefetto Antonio Manganelli – ma come Osservatorio raccomanderemo che le decisioni che adotteranno i prefetti di Foggia ed Avellino siano simmetriche». «L’ipotesi di un divieto di spostamento delle due tifoserie è verosimile – osserva Manganelli, domenica scorsa con la moglie in tribuna vip al Partenio – perchè è in linea con la normativa antiviolenza; in questo momento caldo, che le due gare si possano giocare con i soli tifosi foggiani allo Zaccheria e quelli irpini al Partenio e che tutto venga trasmesso in tv è possibile. Ma non è una valutazione dell’Osservatorio, bensì dei due prefetti, legittimati ad emettere i provvedimenti. Comunque, conclude il prefetto Manganelli – come Osservatorio quello che auspico è solo che le decisioni siano uguali, trattandosi di una doppia finale che sotto il profilo sportivo ha grande attesa e quindi merita un bilanciamento. Naturalmente tutto questo è collegato al fattore rischio e sicurezza». Insomma, il conto alla rovescia è iniziato. Lo spettacolo che il campo dovrebbe assicurare tra le due squadre che hanno dimostrato di essere le migliori nell’arco della stagione e quindi deputate a giocarsi il secondo posto per la B, rischia di essere privato di uno dei protagonisti principali: il pubblico. Che, beffa del calcio, ma anche limite dovuto a gesti che con lo sport non hanno nulla a che vedere e che hanno imposto che il fattore rischio venga gestito con provvedimenti idonei che come in questo caso però finiscono per penalizzare quella tifoseria pulita che paga ingiustamente. Il Foggia, intanto, ha chiesto l’aumento della capienza dello Zaccheria: dagli 8000 ai 9999 spettatori. Che sarebbero tutti rossoneri se si dovesse optare per l’embargo di quelli irpini. Ma la partita si è appena aperta.

Fonte: Il Mattino

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