Foggia ed Avellino cercano, insieme ai sindaci delle due città, di scongiurare l’eventualità dello stadio interdetto alle tifoserie ospiti per la doppia gara di spareggio promozione. La decisione finale era attesa per ieri sera, mapare slittata ad oggi, forse proprio per l’ultimo tentativo delle società e dei rispettivi primi cittadini.
FIDUCIA La squadra biancoverde ha ripreso ieri pomeriggio la preparazione al Partenio, ancora una volta, come per tutta la settimana scorsa sotto una fitta pioggia. Tutti a disposizione i giocatori biancoverdi, ma soprattutto rigenerati nello spirito dopo la vittoria col Taranto. «Capisco le attese della gente e dei tifosi — dice Gaetano Grieco —. Ma non era facile superare il Taranto. Noi abbiamo lottato per tutta la stagione cercando di vincere il campionato ed alla fine abbiamo anche speso più di loro. Dovevamo rimontare un gol. In queste condizioni non è mai facile perché bisogna prima di tutto superare la tensione. Esserci riusciti è anche un’iniezione di fiducia».
CONVINZIONE Contro il Foggia si dovrà partire diversamente da come è successo con il Taranto, secondo Gaetano Grieco, la gara di andata andrà affrontata con maggiore agonismo. «È difficile, conosco quello stadio e quell’ambiente— fa notare il fantasista napoletano —. Ma non dobbiamo lasciarci aggredire come a Taranto. La consapevolezza di essere una buona squadra non ci deve far scendere in campo convinti di essere più forti. Ma dobbiamo convincerci di dimostralo subito. In questa maniera faremo capire all’avversario che il nostro secondo posto in classifica ha la giusta valenza».
MERITIAMO NOI Quella di Grieco è stata tuttavia una stagione
da incorniciare, dieci gol, ilmiglior bottino mai realizzato in carriera, 13 assist e prestazioni da applausi. «Ora c’è bisogno dell’ultimo sforzo per prendermi una grande soddisfazione — precisa —. Manca un gol nei playoff, ma ci sono 180 minuti per rimediare. Questa squadra ha fatto un grande campionato, forse siamo stati ingenui a non vincerlo subito, ma se c’è una squadra che merita la promozione oltre al Ravenna siamo noi.Orache siamo arrivati a questo punto non possiamo mollare. Dobbiamosolo confermare quanto guadagnato sl campo in queste ultime due decisive gare».
Fonte: Gazzetta dello Sport
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