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domenica , 25 Ottobre 2026
FOGGIA CALCIO

Da Colucci a Marino, da Baiano a De Zerbi: “Avanti Foggia!”

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COLUCCI – L´ex rossonero racconta le emozioni dell´andata, in tribuna coi tifosi. “Quando ho visto lo stadio infiammarsi per l´ingresso in campo dei giocatori, sarei voluto scendere anch´io al loro fianco…”. Giuseppe Colucci non usa giri di parole per gridare tutta la sua “appartenenza” ai colori sociali.
Un sentimento che va ben al di là della militanza, pur significativa, nell´ambito della sua trafila rossonera: dall´esordio in B a 16 anni con Tarcisio Burgnich alla partenza, dopo la doppia retrocessione dalla B alla C2. “Una pagina tremenda, che mai avrei voluto vivere con addosso la maglia della squadra della mia città”. Chissà se c´è spazio per un futuro rossonero…? “Magari, in serie A!”. All´andata, con l´Avellino, Colucci era in tribuna. “Ne ho approfittato, col telefonino, per registrare alcune immagini del pubblico, dello Zaccheria vestito a festa…Mi faranno compagnia nei prossimi mesi, quando avrò voglia di rivivere momenti belli”. Il ritorno del Foggia in B rappresenta un chiodo fisso per l´elegante centrocampista foggiano. “Scendere in C come è accaduto ai nostri tempi (stagione 97/98, ndr) fu terribile. Allucinante. E´ incredibile, a distanza di anni, vedere quanti dei nostri giocatori abbiano calcato i campi della A: oltre a me i vari Chianese, Di Michele, Roma, Franceschini e altri ancora…Avevamo una squadra in grado di lottare per la promozione, invece siamo retrocessi”.
Foggia in B sarebbe come ricollocare la città in un salotto buono, che merita in pieno. “E´ come parlare di città come Napoli e Palermo in A, ma potevano restare in categorie inferiori?”. L´ultimo pensiero, ma il più importante a poche ore dalla sfida decisiva di Avellino, è rivolta a Pecchia e compagni. “Guai a recarsi lì solo per difendere l´1-0 dell´andata – esorta Colucci -. Sono certo, invece, che il Foggia si giocherà la partita in modo risoluto per fare gol e complicare la vita ai biancoverdi. D´altronde, con il potenziale che si ritrova, sarebbe veramente un peccato se la squadra dovesse rinunciare a contrattaccare. Ma sono certo che non accadrà. E domani mi incollerò anch´io alla tv e…incrocerò le dita!”.

DE ZERBI – L´ex rossonero seguirà la partita in tv: “Tiferò spudoratamente Foggia”. Seguirà la partita in tv ed incrocierà le dita come tutti i tifosi del Foggia. Roberto De Zerbi è pienamente convinto che i rossoneri possano centrare la promozione in serie B: “Il vantaggio conquistato allo Zaccheria è un patrimonio che il Foggia deve sfruttare – ha esordito il fantasista oggi al Napoli -. Ci sono due risultati su tre disponibili, se non si commettono errori la serie B è alla portata”.
Segue il Foggia da inizio campionato ha sperato che la truppa rossonera salisse in B senza i playoff, invece da qualche settimana gli è toccato giocare e seguire via televideo i risultati della sua “seconda squadra del cuore”. “Pensavo che l´esperienza e la forza del Foggia lo portassero a conquistare il primo posto – ha continuato De Zerbi -. I campionati sono lunghi e difficili. Sono contento, però, che nell´ultimo periodo il Foggia si sia rimesso in carreggiata. Sono convinto che con un pizzico di fortuna in più riuscirà a centrare la promozione. I tifosi meritano un campionato più importante della C1, l´hanno dimostrato in più circostanze. Sono un po´ deluso dal fatto che gli sia stata negata la possibilità di seguire la partita con l´Avellino dal vivo. Comunque sapranno lo stesso come dare il loro apporto alla squadra”. De Zerbi ha vestito entrambe le maglie di Avellino e Foggia: “Sì ma quello che c´è stato in rossonero è tutta un´altra storia – irrompe il fantasista bresciano -. Ad Avellino sono passato, a Foggia ci sono stato e sono tornato ad essere calciatore. Sono legato alla gente di Foggia, domenica (domani, ndr.) tiferò spudoratamente per i rossoneri”.
Che consiglio darebbe Roberto De Zerbi ai rossoneri alla vigilia di questa sfida? “Non mi sento di dare consigli, posso solo dire di giocare al massimo delle proprie forze e di non scoprirsi tanto. Noi a Napoli nell´ultima giornata abbiamo giocato una partita simile e alla fine siamo riusciti a coprirci bene per difendere lo 0-0. Coprirsi, però, non significa fare le barricate, il Foggia dovrà cercare di spingere per cercare di mettere in difficoltà l´Avellino. Sono convinto che ce la può fare, anzi ce la deve fare!”.

MARINO – L´analisi dell´ex allenatore rossonero a poche ore dalla gara. L´ultima promozione a Foggia porta la sua firma. Pasquale Marino (in foto), fresco allenatore dell´Udinese, fu il tecnico della risaltita rossonera dalla C2 alla C1. Dopo l´esperienza rossonera per lui una carriera tutta in ascesa: Arezzo, Catania, Udine.
I ricordi partono proprio dai suoi spareggi, quelli vinti con il Licata, guarda caso contro il Foggia: “Non si può fare un paragone. In quella occasione passammo noi con due zero a zero”. Quello vinto con il Foggia da Marino fu invece un campionato da record. La promozione diretta in C1 arrivò a Roma contro la Lodigiani. “Avevamo una bella squadra, con gente come De Zerbi e Del Core”. Ma eccoci alla sfida di domani al Partenio. Marino è ottimista: “Il Foggia parte da un buon risultato. Deve fare attenzione a frenare la sfuriata iniziale dell´Avellino, senza però rinunciare completamente ad offendere”. Ma chi è più forte?
“Sono due squadre che si equivalgono, forse il Foggia ha più fame visto che aspetta la B da tanti anni”. In genere sono gare decise dagli episodi o dall´invenzione del singolo, può accadere anche domani? “Sono gare molto tattiche e ci può stare anche questo. Ma credo che alla fine prevarrà il miglior collettivo. Chi riuscirà a gestire la meglio la gara sul piano nervoso e dell´organizzazione di gioco alla fine avrà la meglio”. Marino a Foggia ha ancora tanti amici. Con alcuni dirigenti ha perfino contatti quotidiani: “Sono molto affezionato a Foggia e ai ricordi di una città che porto ancora nel cuore”.
Grazie a Raisport Satellite anche l´ex allenatore rossonero guarderà Avellino-Foggia: “Sarà una bella gara con una grande cornice di pubblico, tra due squadre di grandi tradizioni. Sicuramente avrebbero meritato entrambe la serie B, ma nello sport vince uno solo, e io mi auguro che vinca il Foggia”. Quanto alla sua nuova avventura in Friuli dice: “E´ la prima volta che alleno una squadra del Nord. Ma l´occasione era troppo importante per fare scelte di ordine geografico. Spero di poter fare bene in una piazza dalle grandi ambizioni come quella di Udine”.

BAIANO – Il goleador dell´ultima promozione in A è rimasto legato alla città. Un pezzo di passato che è rimasto legato alla Foggia calcistica, che porta con sé i bei ricordi dell´ultima promozione in serie A: Ciccio Baiano vivrà a distanza le emozioni di Avellino-Foggia, sa che sarà durissima ma il suo cuore è rimasto legato ai colori rossoneri.
“Il vantaggio risicato di 1-0 lascia la contesa molto aperta – esordisce l´attaccante oggi alla Sangiovannese -. Servirà un´impresa perché la formazione irpina è molto forte. E proverà nel suo stadio a far sua la serie B”.
Baiano non fa tanti giri di parole è entrato subito nel cuore del problema, per conquistare la serie B servirà una di quelle partite che segnano la storia. Magari simile a quella con la Triestina, dove il Foggia riuscì a centrare una promozione storica in serie A. “Ricordo ancora quella gara, si giocò senza tribuna perché stavano ristrutturando lo Zaccheria – continua il bomber -. Ha segnato molto la mia carriera, riuscimmo a centrare l´obiettivo e andammo in serie A con qualche settimana d´anticipo. Ho ancora negli occhi l´entusiasmo della gente, sono convinto che domenica se dovesse arrivare la promozione quell´entusiasmo esploderebbe alla stessa maniera. Mi piacerebbe essere lì per festeggiare con i tifosi, l´ultima volta che sono stato a Foggia ho pianto per l´emozione…”.
Qual è il consiglio che Ciccio Baiano dà al Foggia a poche ore dal big-match? “Mah, in queste partite c´è poco da dare consigli: in campo si scende in 11 contro 11 – ha spiegato il centravanti -. I calciatori hanno l´esperienza giusta per non farsi trascinare dalle emozioni dello stadio. Loro creeranno una bolgia, hanno due ottimi attaccanti se il Foggia riuscirà a limitarli sono convinto che avrà compiuto metà dell´opera.
Il traguardo è ostico, in questo momento se dovessi lasciar perdere il cuore, vedrei l´Avellino avvantaggiato per tutta una serie di circostanze che vanno dalla posizione di vantaggio in classifica al fatto di giocare la finale tra le mura amiche. Ma il calcio è fatto di colpi di scena e nulla è da dare per scontato. E spero che questa volta il Foggia riesca a tornare finalmente dove merita”.
Fonte: Il Meridiano

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