L�ultima sconfitta con il Gallipoli, di sicuro, non ha contribuito a calmare gli animi dei tifosi biancazzurri. Non tutte le stagioni sono uguali ed i campionati hanno sempre storie diverse, questo � noto. Certamente la storia che ogni tifoso del Foligno sentirsi raccontare ogni giorno nel campionato che si sta svolgendo � quella delle ultime due stagioni. Ma tanto � cambiato e molti degli interpreti dei successi ottenuti non ci sono pi�. Il Foligno attuale � una squadra completamene rinnovata che deve trovare una sua dimensione, che deve lottare contro tutto e tutti, in particolar modo contro il suo passato. E� ancora presto per fare dei bilanci per� le prossime due partite non ammettono nessun abbassamento di tensione perch� altrimenti sarebbero guai seri. Il Foligno deve ripartire da quando ha fatto di buono a Pagani e per buona parte del secondo tempo della gara con il Taranto. Ripartire con il piglio giusto come si conviene a una squadra che ha lottato sempre per obiettivi importanti nelle ultime stagioni. La partita con il Foggia rappresenta dunque il primo bivio del campionato. Fare risultato con i rossoneri per ritornare sulla retta via altrimenti la situazione potrebbe avere dei risvolti negativi. Intanto il direttore generale Cherubini, sempre molto vicino alla squadra, sollecitato coglie l�occasione per fare il punto sulla situazione attuale. Cevoli ha provato una difesa a quattro. Su questa scelta hanno influito la protesta dei tifosi o qualche suggerimento dei dirigenti della societ�? �Niente di tutto questo. Quando la scorsa estate abbiamo avuto i primi colloqui con Cevoli che ci parlava del modulo che avrebbe adottato ha sempre sostenuto fin da allora che avrebbe cambiato l�assetto tattico usuale soltanto quando avrebbe giocato contro squadre che schierassero tre attaccati. Questa settimana arriva il Foggia di Novelli che gioca con un 4-3-3 e da qu� � nata la scelta tattica di Cevoli di giocare con una difesa con quattro giocatori. Quindi, su questa scelta tecnica non c�entrano niente tifosi e societ�. Che cosa salva e che cosa butta di questo avvio di campionato della squadra? �Salvo il lavoro svolto dalla squadra con grande professionalit� in due mesi di attivit�. Salvo l�ottimo lavoro di assemblaggio fatto dallo staff tecnico. Non salvo sicuramente l�atteggiamento della squadra dal punto di vista caratteriale nelle ultime due partite. Un atteggiamento che � stato contrario a quello di Pagani dove la squadra aveva dimostrato invece grande carattere�. Se potesse cambierebbe la squadra? �A livello personale ho la convinzione di avere costruito una squadra competitiva, di avere acquistato degli atleti molto interessanti dal punto di vista tecnico e caratteriale anche se nelle ultime partite come gi� detto non lo hanno dimostrato. Io non scarico nessuno, soprattutto non scarico responsabilit� su squadra e staff tecnico. Anzi le responsabilit� me le prendo tutte insieme a Marcello Pizzimenti perch� siamo stai noi quelli che hanno costruito questa squadra. Ribadisco le scelte che ho fatto, non rinnego nulla. Mi dispiace che qualcuno ad agosto diceva che questa squadra avrebbe fatto meglio dell�anno scorso ed adesso dopo tre partite asserisce l�esatto contrario. E� facile salire sul carro dei vincitori � pi� difficile invece salire su quello degli sconfitti. Questi balletti non li capisco. Noi come societ� comunque manteniamo l�equilibrio�. Cosa pensa del Foggia? �E� una squadra organizzata bene, che vuole fare bene. Gli mancher� Pecchia che per loro � un bel punto di riferimento. Tutto questo a nostro vantaggio�. Che cosa si aspetta dal Foligno ? �Una partita da Foligno. Mi aspetto una grande risposta della squadra dal punto di vista caratteriale. Anche in passato il Foligno ci ha abituato a grande risposte nei momenti di difficolt�. Se non sfruttiamo la partita con il Foggia per rialzarci in futuro sar� sempre pi� difficile riprendersi. Se non fai bene con il Foggia dovresti fare risultato a Terni e quindi diventa tutto pi� difficile. Il nostro obiettivo � quello di non invischiarci nella zona bassa della classifica, perch� poi con un gruppo giovane come il nostro diventa difficile tirarsi fuori�
Marco Morosini (Corriere dellᄡUmbria)
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