Il Real Marcianise � con il fiato sospeso. La presunta volont� del patron Salvatore Bizzarro di lasciare la societ� ha messo in fibrillazione squadra e tifosi. Ma in pochi sono pronti a scommettere che l�imprenditore lasci davvero il calcio e il suo gioiello, portato in pochi anni dalla serie D alla Prima Divisione, l�ex C1, traguardo mai raggiunto dal calcio marcianisano. Dal canto suo Bizzarro prende tempo affidando il proprio pensiero a un comunicato stampa annunciato inizialmente per il pomeriggio di ieri e poi rinviato a oggi. �Non parlo, spiegher� tutto in un comunicato�, dice laconicamente il patron all�indomani della cocente sconfitta di Lanciano, maturata nei nove minuti iniziali del match con gli abruzzesi a bersaglio addirittura tre volte. E sarebbe soprattutto l�amarezza della sconfitta a dettare lo stato d�animo di Bizzarro. Ma chi gli � vicino riferisce anche di alcuni commenti comparsi sul sito dei tifosi e relativi in particolare al mercato che avrebbero lasciato l�amaro in bocca al dirigente gialloverde, che cos� ha mandato un messaggio chiaro alla citt�. Sapendo che difficilmente si troveranno interlocutori pronti a rilevare la societ�. Bizzarro e il Marcianise, chiamato Real proprio con l�avvento del nuovo corso (sono cambiati anche i colori sociali: dal bianco e azzurro si � passati al giallo, rosso e verde, i colori della citt�), sono un�entit� unica. E di questo il dirigente non ha mai fatto mistero. Non � un caso, infatti, vedere il patron, con trascorsi da calciatore dilettante, sulla panchina gialloverde. Quest�anno, complice la squalifica ereditata dalla scorsa stagione, si � seduto al fianco di Fusi soltanto in occasione del match interno disputato al Pinto contro il Foligno, finito con un pareggio senza reti, e domenica a Lanciano. Spesso lo si � visto parlare con il tecnico e dare anche indicazioni ai calciatori, cosa che in C2, al Progreditur, ha fatto da bordo campo pure con Boccolini e Vullo, i tecnici di due storiche promozioni (il primo esonerato nella stagione successiva al salto in C2, l�altro non confermato la scorsa estate dopo aver rilevato il posto di Giacomarro e conquistato la C1 ai play off) che hanno dato lustro alla citt� e al calcio cittadino, mai cos� in alto. Insomma, Bizzarro dovrebbe restare. Cos� come il padre Floridante, il presidente della societ�. Dell�attuale situazione, anche tecnica, se ne � discusso pure ieri. Certo, le assenze per infortuni (in primis quella pesante dell�attaccante Poziello) e squalifiche, che nelle ultime settimane hanno condizionato il lavoro di Fusi, hanno recitato un ruolo decisivo ma l�attenzione � stata posta anche sul modulo di gioco. Il 4-3-3, modulo prediletto da Fusi, comincia a destare qualche preoccupazione anche per le lacune palesate finora a centrocampo, il settore spesso finito sotto accusa, che poi finiscono con il ripercuotersi sulla lucidit� della difesa. A regalare uno spiraglio di ottimismo il livello del campionato, finora abbastanza equilibrato. La salvezza, a condizione che si ritrovino la serenit� e la continuit� nei risultati, non � un�impresa impossibile. Ma per questo, la societ� conta di tornare quanto prima sul proprio campo non appena termineranno i lavori al Progreditur.
Andrea Ferraro – Il Mattino
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