A fine partita Porta prova agettare acqua sul bruciante fuoco della sconfitta. A lui tocca la disamina della gara nel silenzio dei calciatori, con inizio doverosamente dedicato alla novit� tattica apportata ad inizio gara. “Siamo partiti con il rombo per controllare Sciaccaluga, ma � stato bravo a metterci in difficolt� con tagli di quaranta metri sulle fasce. Dopo un quarto d�ora di sbandamento siamo tornati al 4-2-3-1 e la squadra ha trovato il suo naturale equilibrio”.
Tutti per� sono rimasti quantomeno sorpresi alla lettura delle formazioni. Dentro Quadrini (esterno) impiegato da terzino, Colomba e Sgambato (terzino) in mediana. Via il vecchio modulo, dentro il rombo di centrocampo tanto caro a Mourinho. “Non si � trattato di vero e proprio turn-over -spiega Porta-. La rosa � ristretta dobbiamo dare spazio a tutti per tenerli sulla corda, perch� anche le presunte riserve devono essere pronte quando verranno chiamate in causa. Dovevamo pur gestire cinque partite in quattordici giorni no? Sgambato? Pu� fare tranquillamente il mediano nel centrocampo a tre”.
Le dormite e la “bambole” colossali sulle palle inattive sono state il pane quotidiano di questo inizio di stagione del Foggia. Porta lo sa e non si nasconde. “La partita poteva finire tranquillamente in pareggio ma pecchiamo d�ingenuit� sulle palle da fermo. Dobbiamo migliorare molto in questa fase perch� in serie c le partite si vincono soprattutto sfruttando queste occasioni. Se eliminiamo questi errori la salvezza non � lontana”.
Si � parlato di rosa ristretta ed inesperta. Tutti i nodi potrebbero venire al pettine domenica contro il Marcianise in una gara “no way out”. “Domenica dovremo vincere a tutti i costi perch� � uno scontro diretto. Non avremo D�Amico e Ferrari (sospetto stiramento ndr) le cui assenze si sommano a quelle di Mattioli, Basta e Perdon�. Saremo costretti a portare un �91 ed un �92 in campo. Avremo bisogno di chi ha giocato meno ed � stato importante farli sentire partecipi chiamandoli in causa oggi. Viceversa ci servir� l�esperienza di Goretti, oggi si � visto quanto possa essere importante. Ha intuito e qualit�”.
In sala stampa l�amministratore unico Giovanni Francavilla ha dichiarato di temere un contraccolpo psicologico. Questa eventualit� viene scartata a priori da Porta. “Non temo alcunch� perch� la squadra ha tenuto bene il campo. Certo, ci sono stati i fischi, ma i calciatori devono capire che sono a Foggia ed essere qui � bello ma anche impegnativo. Devono maturare in fretta”.
La stessa squadra, a dire il vero, un piccolo segno di amarezza lo ha denotato, decidendo di non presenziare in sala stampa per le interviste di rito. Porta glissa: “Niente di cui preoccuparsi, nel calcio capita di essere nervosi a fine partita”.
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