Foggia �Taranto sar� una partita dura, difficile. Non senza motivo � infatti definita con il termine �derby�, che in qualche modo sottolinea la passione che le due tifoserie rivolgono alla propria squadra. Per i rossoneri, per�, ci sar� una partita nella partita. Non perdere potrebbe equivalere ad una vittoria. Gi� il neo acquisto Carbone, in un�intervista rilasciata al nostro sito, ha sottolineato l�importanza morale che un pareggio potrebbe rivestire nella corsa alla salvezza, ma il Foggia ha uno sgradito appuntamento con la storia. Una tappa da evitare senza esitazioni.
E si, perch� un piccolo posto nella novantennale memoria del club questo Foggia se lo � gi� ritagliato, in un angolo buio delle statistiche rossonere. Non si tratta ancora di record (ed auguriamo a tutti di non eguagliarlo mai�) ma purtroppo la terza piazza nelle strisce di risultati negativi � stata matematicamente acquisita dal Foggia edizione 2009/10. Grazie all�aiuto prezioso del dott. Romano Bucci ed al suo archivio storico, abbiamo ripescato nel passato lontano e recente tutti i peggiori filotti di risultati negativi nella storia del club.
Il black out pi� lungo il Foggia lo ha vissuto in serie B nella stagione 1995/96, quella per intenderci di Delio Rossi e Tarcisio Burgnich in panchina. Sei rovesci sei consecutivi. Siamo a cavallo tra Gennaio e Febbraio del 1996, l�allievo di Zeman per eccellenza, promosso dalla primavera alla prima squadra, perde tre a zero al Del Conero di Ancona, capitola di misura in casa contro l�Avellino e con lo stesso risultato a Reggio Calabria. Netto il rovescio casalingo contro la Salernitana che si impose allo Zaccheria 1-3. La contestazione del pubblico port� all�esonero di Rossi ma anche ad una lunga squalifica del campo. L�arrivo di Burgnich, ex terzino della nazionale italiana, non ebbe l�effetto dell�elettroshock ed i rossoneri caddero in casa contro l�Andria (0-1) e steccarono sonoramente all�Arena di Verona contro il Chievo, prima di riprendersi alla grande e conquistare una meritata salvezza. Quattro a zero e top horror assicurata.
La piazza d�onore in questa speciale classifica spetta al Foggia di Egizio Rubino (nella foto con Massimino), serie A, annata 1966/67. La Fiorentina, colpita in quei giorni dal disastro dell�alluvione di Firenze, riusc� a riscaldare i cuori affranti della Fiesole, espugnando il Pino Zaccheria per uno a due. Si sarebbe trattato dell�epicentro di quella che poi divent� la seconda striscia negativa di sempre. Prima della �viola� il Foggia aveva perso tre a zero contro la Juventus a Torino e tre a uno contro il Milan a Milano; successivamente arrivarono le debacle contro la Spal (1-0) ed il Lecco (3-0). Ad interrompere la serie �no� giunse la vittoria casalinga sul Mantova di Dino Zoff, squadra che quell�anno decise la volata scudetto in favore della Juventus. Storica fu la papera di Sarti, portiere nerazzurro, che non blocc� un facile tiro di Beniamino di Giacomo (ex della gara) in un�infuocata ultima di campionato al Martelli. Il Foggia, invece, alla gara contro il Mantova arriv� con solo tre punti conquistati in dieci giornate ed un pesante fardello di 24 reti al passivo. Va notato come comunque la formazione del presidentissimo Don Mim� Rosa Rosa avesse tra i suoi carnefici squadre come Juventus, Milan e Fiorentina. Altri tempi.
Il club delle quattro sconfitte consecutive lo disporremo in ordine prettamente cronologico. Nel 1976/77 (in serie A) il Foggia di Ettore Puricelli (gi� �testina d�oro� per le sue doti aeree, scoperte solo a Bologna perch� nella sua Uruguay nessuno sapeva crossare) capitol� contro il Genoa (2-3), il Catanzaro (3-1), il Cesena (0-2) ed il Torino (1-0). Erano gli anni di Panatta, Pietrangeli, Barazzutti e Bertolini che a Santiago del Cile conquistarono la prima Coppa Davis per l�Italia. Dodici anni dopo anche Zeman mise la sua firma in questa classifica. C�era per� di che aspettarselo vista la sua filosofia di gioco sfrontata al limite dello sconsiderato. Nella stagione di serie B 1989/90 i rossoneri persero a Pescara per due a uno, capitolarono di misura in casa contro il Cagliari, tre a zero nella calda Licata di Ciccio La Rosa e due a uno nella pi� fredda Brescia.
La terza quaterna di sconfitte spetta, invece, all�attuale compagine rossonera con le sconfitte contro Ternana, Ravenna, Marcianise e Cosenza. Ma questa � storia de giorni d�oggi. Inutile ricordarla. Il Taranto, in ogni caso, rappresenter� uno scalino da salire. Migliorando la classifica del campionato, se il risultato sorrider� ai rossoneri, oppure scalando la seconda posizione nella graduatoria dei flop. Ci sar� da soffrire e lottare, ma la storia, si sa, non � mai stata dei pavidi.
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