25 Settembre 1977, stadio Olimpico, Roma. Il Foggia di Ettorazzo Puricelli affronta la Roma di Di Bartolomei nella terza giornata di campionato. La stagione aveva avuto inizio l�undici dello stesso mese. Mentre Niki Lauda su Ferrari vinceva a Monza il campionato piloti, il Foggia subiva una delle sue peggiori sconfitte contro la Juventus � Foggia. Un 6-0 dai tennistici sapori, triste presagio di una stagione che termin� con una retrocessione all�ultima giornata, contro un Inter matematicamente iscritta alla coppa Uefa. Era l�anno del giovane Maurizio Iorio, passato da mascottes del gruppo ad attaccante titolare, complice l�infortunio di Bordon; ma anche l�anno della tristezza, del lutto nel calcio italiano, con la morte sul campo del povero Renato Curi. La Roma arrivava al match interno contro i satanelli con la necessit� di vincere. Le doppiette firmate da Di Bartolomeo e da un certo Guido Ugolotti nelle prime due giornate riuscirono a fruttare solo due punti (Roma Torino 2-1, Di Bartolomeo rig., Ugolotti; Perugia Roma 3-2 Di Bartolomeo rig., Ugolotti).
I モlupacchiottiヤ schieravano una formazione di tutto rispetto con Paolo Conti in porta,
Santarini Libero e Manichini stopper, Chinellato (o Peccenini) terzino a destra, Maggiora a sinistra;
De Sisti e Di Bartolomei a centrocampo con Boni (o De Nadai) e Bruno Conti sulle ali;
Musiello e Casaroli in attacco. A quest�ultimo spesso subentrava Ugolotti. I gol realizzati contro Torino e Perugia lo portarono alla ribalta del calcio nazionale, indicandolo come nuovo protagonista del mondo della pedata. Lui non trad� le attese al terzo appuntamento, realizzando un gol importantissimo proprio contro il Foggia; una rasoiata che si infil� in rete a soli dieci minuti dalla fine (nella foto il dettaglio del gol). Bast� quello per avere la meglio sull�undici dell�istrione Puricelli. Quel gol siglato al Foggia interruppe, come nel miglior sortilegio, il magic moment del giovane Guido. Bisogner� aspettare il 19 febbraio del 1978, per vedere nuovamente Ugolotti alzare le braccia al cielo in un Roma � Pescara 2-0. Fu il suo quarto ed ultimo gol della stagione (in 10 gare totali) che lo classific� come secondo miglior realizzatore della �lupa� alle spalle di Di Bartolomei (10 reti).
La carriera del bomber di Massa continu� anche lontano dalla capitale dove comunque in tre anni riusc� a mettere in carniere undici gol. Avellino (3 gol), Pisa (3 gol), Cambobasso (2 anni, 7 gol), ed Arezzo (la pi� importante) le altre tappe della sua carriera. Poi da allenatore la Roma (Settore giovanile), il Gela, l�Acireale, la Sambenedettese e l�Arezzo. Sulla panchina degli aretini lo scorso anno incroci� nuovamente il Foggia, riuscendolo a battere grazie ad una rete di Chianese. Una gara pesantissima che sembrava aver definitivamente deciso la volata play off a favore dei toscani. Inaspettatamente, per�, arriv� l�esonero, decretato dalla pessima situazione ambientale creata dopo l�addio del suo predecessore Marco Cari.
A distanza di dodici mesi riecco Guido nuovamente in gioco. Questa volta, per�, in sella alla sua vittima preferita: il Foggia. Ad un attaccante come lui Francavilla chiede gol e punti salvezza nella speranza che il rossonero, come sempre � accaduto, gli porti fortuna e successo. Magari a cominciare dalla difficilissima trasferta di domenica a Lanciano, nonostante le mille assenze ed i problemi offensivi. In fondo non poteva esserci avversario migliore, visto il colore delle maglie.
Nella foto il gol realizzato da Ugolotti al Foggia.
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