La domanda impertinente impazza in ogni dove. Fa parlare tutti i tifosi nei bar. Riempie pagine intere di forum nei siti internet. �Chi adda fa mo u�capit�n du Fogge?�. La domanda, non a caso definita impertinente, perh� prova a bucare la sacralit� dello spogliatoio e la rigidit� delle regole che lo strutturano, al fine di carpire una notizia normale, come tante altre, ma che testimonia, probabilmente, un ritrovato ardore dei tifosi, nuovamente affascinati dalle vicende del �vecchio� Foggia.
Nessuno si senta offeso, quindi, se ci piace immaginare, con un�abbondante e sana dose di ironia, la corsa alla �mitica� fascia come un�agguerrita eliminazione del Grande Fratello. In pole position sembra esserci Nicola Mancino, il ragazzo di Napoli che punta sulla spontanea simpatia, gi� vice capitano in alcune gare di questa stagione. E� il calciatore pi� �anziano� del gruppo: sessantasei presenze divise in tre stagioni in Capitanata. Venti presenze stagionali e prova del gioved� superata grazie ai gradi del capocannoniere cuciti sulla maglia.
Se invece dovesse prevalere il fattore �esperienza� salirebbero d�incanto le quotazioni di Franco Micco da Bologna (34 anni) e Francesco Carbone da Roma (30 anni). Entrambi vantano un�anzianit� di servizio all�interno della �casa rossonera� pari a due anni e trentotto gettoni di presenza. Entrambe sarebbero candidature pesanti per carisma ed attitudine alla battaglia.
Il criterio di scelta, per�, potrebbe anche basarsi sull�insostituibilit� di alcuni elementi come ad esempio Lorenzo Burzigotti, il gigante buono. Trenta presenze nel Foggia divise in due anni, ma ben venti registrate in questa stagione. Il ragazzone di Sansepolcro sarebbe un emblema di abnegazione ed umilt� da proporre ai compagni. Ma anche un �totem� di quasi due metri da opporre agli arbitri pi� disattenti.
Terzo ed ultimo criterio di scelta potrebbe essere il televoto, vale a dire l�acclamazione popolare. In questo caso il vincitore sarebbe senza il minimo dubbio Cristian Agnelli. Il �piccolo genio� � tornato a Foggia dopo diversi anni trascorsi a peregrinare l�Italia. Per lui, Foggiano doc, una vita trascorsa nel settore giovanile ed un doloroso addio resosi necessario per il bene dei satanelli (garant� i contratti di gente come De Zerbi e Del Core), conta davvero poco l�uno che compare nella casella delle presenze in maglia rossonera. Se ci fosse davvero il voto da casa arriverebbero centinaia di telefonate.
La verit�, per�, � ben diversa da quella che tutti si immaginano. Probabilmente lo spogliatoio del Foggia ha gi� assegnato la sua fascia come succede per l�elezione di un Papa: con tutti i votanti chiusi nello stesso luogo ed una fumata bianca a sancirne la buona riuscita. Domenica si capir� chi indosser� il simbolo della maturit�, mettendo fine alla simpatica e legittima curiosit� dei tifosi, rimasti col fiato sospeso sin dal momento in cui il calciomercato ha sentenziato: �Lasciano la casa rossonera�Tony D�Amico e Roberto Goretti�.
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