La sua ultima marcatura risale ad un match della stagione 2014/2015, quand�era un tesserato della Torres (sempre in terza serie). Ramzi Aya, roccioso difensore centrale 26enne in forza alla Fidelis Andria, domenica scorsa si � nuovamente sbloccato siglando una rete decisiva e lo ha fatto durante una contesa complicatissima, ma ben interpretata, vinta 1-0 e disputata al Degli Ulivi contro il Matera, una delle compagini meglio attrezzate del girone C di Lega Pro.
L�appuntamento con il goal per Aya mancava dal 21 dicembre 2014, ovvero dalla sfida tra la sua ormai ex squadra con sede nella citt� di Sassari e la Cremonese vinta in casa 3-2 in rimonta. Un successo conquistato nella ripresa recuperando ben 2 marcature. Suo non solo il goal dell�1-2, ma anche del sorpasso e, quindi, del 3-2 (27� Brighenti (CR), 40� Gambaretti (CR), 44� AYA (TO), 57� Cafiero (TO), 62� Aya (TO)). Tecnico della formazione sassarese era il compianto Vincenzo Cosco che in precedenza aveva allenato proprio il Matera, conducendolo dalla Serie D alle Lega Pro, e ancora prima l�Andria Bat (particolare coincidenza, ndr). Pochi giorni dopo aver ottenuto quei tre punti il tecnico di Santa Croce di Magliano annunci� le proprie dimissioni per tentare di sconfiggere il cancro. Proprio a lui il capitano della Fidelis ha voluto dedicare la marcatura contro i lucani: �La cercavo da tanto, ma non arrivava un po� sia per sfortuna che per demerito – ha asserito Aya -. Sono contento per la vittoria e per aver siglato questo primo goal con la casacca azzurra. Lo dedico a mia moglie e ad un mister che mi ha allenato ma ora non c�� pi� e stimo molto: Vincenzo Cosco�. Nell´occasione lo stopper andriese ha anche esibito una maglietta con uno slogan, senza togliersi completamente la propria casacca di gioco ma rimediando comunque un cartellino giallo (ora � diffidato, ndr): “L´uomo che combatte non perde mai”. Una frase che ha sempre accompagnato lo Special Wolf e ora anche lo stesso calciatore.
fonte: tuttofidelis.it
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