Era importante interrompere l�emorragia che durava da tre partite. Ma non solo. Quella di ieri pomeriggio non era la classica partita del mercoled� pomeriggio. Una sgambatura infrasettimanale come qualcuno pu� pensare. No, non � il discorso che fa il Matera. Perch� tutte le partite vanno onorate al meglio, anche una competizione denominata Coppa Italia che magari non pu� stuzzicare i palati degli appassionati o dei tifosi. Ma al Matera, questo, importa poco o niente. I biancoazzurri, con la vittoria a Taranto di ieri, hanno dimostrato che in questa Coppa Italia vogliono andare lontani.
Anche se, lontano si � gi� arrivati. La semifinale � un traguardo storico ma ovviamente, a questo Matera, non basta. � come arrivare al ballo e restare a guardare, perdendo l�occasione di essere protagonisti. E i biancoazzurri, protagonisti vogliono esserlo. Come lo sono in campionato, anche in Coppa Italia vogliono fare la stessa cosa. A proposito della prima competizione, tralasciando le ultime tre partite che sono state negative, la stagione dei biancoazzurri � sicuramente da applausi. Il Matera � ritornato a lottare per il vertice, agguantando anche il primato per cinque partite. Inoltre, in Tim Cup prima e Coppa Italia di Lega Pro poi, ha scritto una pagina di storia importante. Nella cosiddetta “coppa dei grandi” i biancoazzurri sono arrivati al secondo turno: traguardo mai raggiunto. In quella di categoria, invece, sono arrivati fino alle semifinali, superando il record degli ottavi di finale raggiunto due stagioni fa. Il Matera c�� e a Taranto ha lanciato un messaggio importante. I biancoazzurri, adesso, devono ricominciare a vincere anche in campionato, perch� il divario dal primo posto si � allungato, attualmente a meno sei, ma i giochi non sono ancora fatti. E allo stesso tempo, hanno anche da affrontare il doppio turno in semifinale contro l�Ancona.
Un�altra sfida importante, questa volta ancor di pi�. Ci si confronta contro una formazione di un altro campionato, sulla quale si conosce poco ma con la consapevolezza che di fronte non ci sar� un avversario irresistibile come dimostra la classifica del Girone B. L�obiettivo del Matera � uno solo: centrare la finale. E allora, perch� non provare addirittura a vincere il trofeo? La Coppa Italia, in questo momento della stagione pu� essere un obiettivo. Non fa mai male mettere in bacheca un altro trofeo, arricchire il proprio palmares, e conquistare un trofeo professionistico a distanza di 37 anni, dalla prima e unica promozione in Serie B. Non che i biancoazzurri non proveranno a ritornarci, ma � normale che al momento, la chance di alzare al cielo il trofeo tricolore � davvero ghiotta. Come affascinante potrebbe essere la doppia finale contro Venezia o Padova. Dallo Iacovone di ieri, soprattutto nel primo tempo, sono arrivate indicazioni positive.
Il Matera si sta ritrovando e vincere era importante per poter aumentare l�autostima. Primi quarantacinque minuti che hanno visto solamente i biancoazzurri dominare incontrastati, anche se Viola � andato vicino alla rete del pareggio dopo il vantaggio del Matera. Un match ben condotto e ben controllato nella ripresa. Una vittoria, come si suol dire, che ai punti ci sta. Un modo per poter ripartire dopo un periodo non facile e positivo. Scrivere un�altra pagina di storia, con la consapevolezza che questa non � del tutto terminata.
Perch� il Matera, a prescindere se sia campionato o Coppa Italia, ha voglia di andare lontano, proseguendo il proprio cammino nella competizione tricolore, come cercando di approfittare di un passo falso di Lecce e Foggia, per potersi mettere in scia delle prime e riaprire i giochi che al momento non sono chiusi, ma sei punti sono sempre un divario non indifferente. Il Matera � tornato a vincere. Una cosa che i biancoazzurri da sabato in poi hanno voglia di fare pi� spesso.
fonte: tuttomatera.com
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