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martedì , 3 Novembre 2026
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Qui Catania – Lo Monaco: �Corsa ai play off e risanamento, stiamo giocandoci due campionati�

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L�obiettivo ancora possibile dei play off, i problemi finanziari del Catania, la ristrutturazione del debito con il Credito Sportivo per Torre del Grifo, le prospettive di Finaria. Sono questi i temi affrontati durante la conferenza stampa dell�amministratore delegato Pietro Lo Monaco, tenuta nel primo pomeriggio a Torre del Grifo. Durante la quale il dirigente ha pi� di una volta invitato l�ambiente a stringersi intorno alla squadra, vittima di una crisi di natura soprattutto psicologica.

�Diamo atto di essere in un momento negativo, che affrontiano�con grande fatica � ha detto Lo Monaco �. La squadra vive anche momenti di paura. Ma nell�ambiente, dopo� quattro anni in cui si � mangiato merda, si � affermata�una mentalit� da giudici. Quasi si aspetta la negativit� per avere l�occasione di sparare, come se��tutto fosse dovuto. Non siamo pi� in serie A, ma in Lega Pro. Non si vince per virt� dello Spirito Santo o perch� ci si chiama Catania. Ci sono squadre che da anni cercano inutilmente di risalire, ma questo � un campionato difficile. Abbiamo avuto una penalizzazione di sette punti, abbiamo cambiato l�organico. Se arrivassimo ai play off avremmo fatto un buon lavoro. Poi, sar� una roulette�.

�Sentire, dopo la partita di domenica a Pagani, che i play off sono compromessi non ha senso. Siamo a quattro punti dalla settima posizione in �classifica. Alla luce dei risultati di Venezia e Matera che faranno la finale di Coppa Italia, i play off sono alla nostra portata. L�ambiente per� ha acquisito una mentalit� distruttiva�.

�La vera battaglia del Catania � la sopravvivenza. Otto mesi fa questa era praticamente una societ� fallita che non si poteva iscrivere al campionato. A chi dice che a questo punto � meglio scomparire, rispondo che il Catania �46 deve essere vivo. C�� l�impegno a salvare il salvabile, a far s� che il Catania possa vivere e ridiventare una societ� affidabile, rilanciandosi anche sul piano tecnico�.

�Una squadra che, dopo aver battuto il Matera, va ad Agrigento e fa quello sconcio � una squadra in crisi. I giocatori vanno in tilt, non � che non si impegnino. La nostra difesa, la migliore del campionato, ha concesso troppo agli avversari, perfino a Messina dove pure abbiamo avuto una scossa. � una crisi che bisogna provare a spiegarsi: allenatore, non adattabilit� dei giocatori, scelte sbagliate� � un problema da analizzare. Un organico che non riesce a giocare da squadra pu� avere tutti i singoli che vuole. Ma le critiche, i giudizi definitivi e le sentenze sui giocatori spesso sono infondati. I gol che abbiamo preso a Pagani sono frutto di paura. Ma il traguardo dei play off � alla nostra portata. Invece di cercare dei colpevoli a tutti i costi��si deve capire che noi stiamo facendo l�impossibile per non far morire il Catania, e che la squadra deve riprendersi. Questo clima non aiuta�.

�Il Foggia ha un organico eccellente e un morale alto. � utopistico ora chiedere l�aiuto della gente? Noi ci dobbiamo stringere tutti perch� il Catania � il Catania, fa la Lega Pro, � vivo e ha un obiettivo di ottimo livello che, pur con tutte le disgrazie possibili e immaginabili, sta l� davanti. Ognuno di noi, per quello che rappresenta nelle varie componenti, deve costruire e starci vicino. Il percorso del Catania non si esaurisce quest�anno, nemmeno se dovesse succedere il miracolo. Il Catania gioca due campionati, quello del campo e quello dei conti, che mira a renderlo di nuovo un�azienda competitiva. Noi lottiamo su entrambi i fronti�.ci

�A Pagani, contro un avversario che veniva da�cinque risultati utili consecutivi, nel primo tempo abbiamo avuto tre occasioni. Il fatto che uno come Marchese, che ha fatto tanta serie A e cui non si pu� rimproverare l�impegno, abbia fatto due errori come quelli � frutto di paura. Fin quando abbiamo giocato abbiamo fatto noi la partita. Come a Lecce, dove abbiamo tenuto la partita e perso solo per un gol venuto da un errore di tre giocatori. La squadra, a fatica, sta cercando di ricostruirsi e lottare per l�obiettivo. In questo momento chiediamo di mettere da parte tutte le negativit� che sono il frutto di questi quattro anni. Inutile sperare che qualcuno ci ridia la serie A o che un tribunale condanni i colpevoli di questo scempio. Serve il Massimino dei tempi migliori. Dispiace che oggi la squadra non riesca ad avvicinarsi alla passione della gente. Chiedo di mettere da parte tutto e lottare insieme alla squadra, fino all�ultimo minuto dell�ultima giornata�.

�Nei muri, nei siti e nei social c�� uno spirito di distruzione. Ma non riusciranno a distruggere il Catania. Noi andiamo avanti per la nostra strada, prendendo atto di un momento tecnicamente triste e brutto, in cui non stiamo bene. La squadra sente troppo il peso e non regge le tensioni. E nessuno ci dar� niente solo perch� ci chiamiamo Catania, anzi tutti ci aspettano per prendersi la soddisfazione di batterci. Quindi chiedo a tutti di abbassare i toni, perch� di questo passo si ingigantiscono le cose ma non si risolve niente�.

�Per quanto riguarda i conti, vanno distinti i debiti federali da�quelli dei fornitori (procuratori, giocatori ecc.). Sulla gestione ordinaria noi abbiamo pagato gennaio e la prossima settimana ci apprestiamo a pagare febbraio. Quando il 16 di aprile scadr� il pagamento di febbraio, saremo in anticipo di un mese. Insomma la nostra gestione ordinaria, nonostante il peso dei contratti che abbiamo ereditato, � in regola. Non � facile perch� abbiamo singoli giocatori che ci costano 400mila euro, mentre altre squadre fanno tutto il campionato con un milione e mezzo, In questo senso siamo quasi virtuosi�.

�Poi c�� il capitolo dei�debiti verso fornitori, societ� affiliate Fifa e debiti erariali.�Verso le societ� abbiamo fatto, sui debiti, un lavoro eccellente, da doppia promozione, facendo cose in otto mesi che pochi altri potevano fare. Coi il Nacional avevamo 1.200mila euro di debiti che abbiamo chiuso. Col Boca il debito � di soli 300mila euro, gi� dilazionato, e abbiamo pagato le prime due rate. Con il Wizla Cracovia c�� un debito di 270mila euro dilazionato (2-3 rate pagate); la squadra ghanese di Odjer va pagata�entro giugno, c�� anche un debito per Cabalceta da pagare. Col Saint-Etienne (Bergessio) abbiamo transato e pagato alcune rate. Con il Racing, non avendo ottenuto la loro collaborazione per la restituzione dei 6 punti, abbiamo fatto una nuova transazione firmata proprio oggi, e abbiamo gi� pagato circa 270 mila euro. L�unico debito cospicuo ancora in piedi e da sistemare � quello per Rinaudo con lo Sporting Lisbona (circa 1 milione 400 mila euro): c�� un impegno di Finaria a sistemare tutto nei tempi per scongiurare l�esclusione dal campionato. Il piano di ristrutturazione � in dirittura d�arrivo e si dovrebbe definire entro marzo. Le risorse per far fronte a transazioni e debiti dovrebbero consentirci, a giugno, di mettere il Catania in una situazione di �pulizia� che lo faccia ridiventare una societ� con una sua forza e senza assilli�.

�L�estate scorsa c�� stato il tentativo di vendere il Catania e non ci si � riusciti. Finaria avrebbe avuto tutto l�interesse a vendere, non � vero che non vuole farlo. Per quanto riguarda�Torre del Grifo, abbiamo quasi definito la ristrutturazione del debito con il Credito sportivo, una cosa notevolissima. E, ripeto, nonostante queste difficolt�, i play off sono a portata di mano e abbiamo la forza di riprenderci. L�obiettivo � entrarci, poi sar� un terno al lotto per tutti. Anche per chi sulla carta dovrebbe stravincerli�.

�Il disamore di una parte della tifoseria? Non posso biasimarli, il disamore ha radici in quei quattro anni. Anche se, in caso dovessimo centrare i play off, scommetto che in casa avremmo ventimila persone alla prima partita. Ma non si dovrebbero amplificare questi umori negativi, anche perch� si tende a sparare sul Catania alla prima occasione. Come � successo con la Procura Federale con il minuto di silenzio per Ciccio Famoso: una cosa che aveva avuto tutte le autorizzazioni, ma ha dato il pretesto a titoli che ci mettono in cattiva luce�.

�Per quanto riguarda l�allenatore, confermo che si continuer� con Pulvirenti. Gli effetti di un altro cambio di allenatore? Abbiamo visto con Petrone che non � questa la soluzione�.

�La giornata rossazzurra coincider� con la partita col Siracusa. Lo abbiamo deciso fin dall�inizio del campionato. Al Siracusa, che sul campo ha un punto pi� di noi, diamo atto che allenatore e giocatori hanno�un ottimo lavoro. Non mi aspettavo di vederli l� in classifica�.

fonte: mondocatania.com

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