Giornata di presentazioni in casa Pro Vercelli. Da pochissimo, infatti, si � conclusa la prima conferenza stampa di William Jidayi da calciatore della Pro Vercelli: ecco le sue prime dichiarazioni:
“Le impressioni fortunatamente sono ottimali, sono stato accolto benissimo: � stato da subito un piacere. Ieri ho sentito Cancellotti, con cui ho giocato alla Juve Stabia: abbiamo un rapporto eccezionale, e mi ha parlato molto bene di questa piazza. E poi avevo gi� lavorato con Legati. Ho fatto il ritiro con l�Avellino, avevamo iniziato il 14 luglio. La trattativa � stata molto veloce, sono grato al Direttore che mi ha portato qui e mi seguiva da tempo. Sentirsi stimato � molto importante, posso solo ringraziare: ma con i fatti, pi� che con le parole. Dar� tutto, in allenamento e in partita. Ho firmato un biennale. La mia fortuna � la duttilit�, posso giocare sia in difesa sia a centrocampo: sono a disposizione del mister. Da due anni sono arretrato in difesa con Tesser e poi con Novellino, poi mi hanno confermato in quella posizione. Fortunatamente ho lasciato buoni ricordi ovunque, quando ti comporti bene � normale sia cos�. Ora sono pronto a iniziare questa nuova avventura. Ho scelto il numero 28, non c�� nessuna motivazione particolare: ormai gli altri numeri erano stati scelti (ride, ndr.). A centrocampo posso giocare sia da mezzala sia davanti alla difesa: ma ripeto, sono a disposizione del mister e della squadra. Tra gli allenatori che mi hanno lasciato tanto ci sono stati Allegri, Marcolin, Pancaro, Tesser e Novellino: non vorrei dimenticare nessuno, ma mi hanno insegnato tanto. Ricordi della Pro l�anno scorso? Ho un ricordo amaro, stavamo vincendo fino al 93′ e poi la Pro pareggi� in pieno recupero. Sintetico? Sono gi� abituato, sia ad allenarmi sia a giocare. Ad Avellino c�erano grandi nomi, ma abbiamo fatto fatica: in campo non vanno i nomi, ci sono molte altre cose che fanno girare la macchina. Non pu� mai mancare la fame, con quella si sopperisce anche alla mancanza di nomi. Nel calcio di oggi non bisogna mai fossilizzarsi su un solo modulo, quindi difesa a 3 o 4 non fa differenza”.
fonte: magicapro.it
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