E´ Ignacio Lores Varela uno degli ex della gara Ascoli-Palermo in programma Sabato 30 Settembre allo stadio “Del Duca” per la settima giornata del campionato di Serie B. Il 26enne fantasista uruguaiano, gi� autore di due reti con la maglia bianconera, ha esordito nel campionato italiano proprio con il club rosanero collezionando 6 presenze in Serie A nella stagione 2011/2012. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate in esclusive al sito Mediagol.it.
�Come sto vivendo questo mio momento ad Ascoli? Abbiamo vinto una partita fondamentale in trasferta contro il Cesena, arriviamo molto carichi perch� in casa abbiamo perso le ultime due gare; quindi il match contro il Palermo � molto importante per noi. E� importante perch� il Palermo non ha ancora perso una gara in campionato ed � pur sempre una delle squadre favorite per la promozione finale, poi per me � una partita speciale � ha dichiarato Lores Varela -. I loro punti deboli? Stiamo preparando la nostra partita facendo e lavorando al massimo come sempre. Vedendo le ultime gare giocate dai rosanero in campionato contro il Foggia e contro la Pro Vercelli ho notato che possono andare in difficolt�, ho visto una certa sofferenza nei primi 45 minuti. Il Palermo per� ha diversi giocatori di esperienza che sanno soffrire, calciatori come Rispoli e Morganella. Sono grandi giocatori, al livello della Serie A, che sanno gestire le partite. Maresca? Sia per lui che per mister Fiorin � un match molto importante, so che Enzo ha fatto la promozione con i rosanero ed � sicuramente una gara importante per lui. E� sempre bello giocare contro il Palermo. Ascoli? Per fortuna ho trovato una societ� importante, vogliono fare bene ed hanno un progetto importante. Non ci fanno mancare nulla, abbiamo a disposizione un centro sportivo bellissimo e hanno costruito una squadra proiettata per un progetto. Sono molto contento. Sogno nel cassetto? Voglio continuare ad imparare, sono arrivato a Palermo molto giovane e sinceramente a volte era dura l� perch� anche se stai in una bellissima citt� se non giochi � brutto. Il calciatore ha bisogno di giocare, ora sto giocando ed imparando tanto e voglio crescere. Che ricordi ho di Palermo? A Palermo ho giocato poco per tanti motivi, ma � stata comunque una bella esperienza. Mi ricordo che quando sono arrivato in citt� c�era Palermo-Inter ed i rosanero hanno vinto con i gol di Miccoli, Hernandez e Pinilla. Gi� avevo capito che si trattava di una bellissima piazza, mi dispiace che ora la gente va meno allo stadio perch� prima era bellissimo. A Palermo ho avuto la sfortuna di arrivare e subire il cambio di allenatore, prima c�era Pioli, poi Mangia che mi ha fatto giocare e dopo ancora Mutti che mi ha fatto giocare meno forse perch� non ero pronto tatticamente. Ho avuto anche un periodo di fatica per adattarmi al lavoro, purtroppo i sudamericani ne soffrono molto. Comunque sono sempre stato molto bene. Dybala? Si vedeva che era forte, era ancora un bambino quando � arrivato a Palermo. Per un periodo � rimasto a casa mia mentre cercava abitazione. Si vedeva che era fortissimo, aveva i colpi e fortunatamente � esploso bene. L�ho sentito da poco e gli ho detto che se continuer� cos� toglier� anche il 10 a Messi nell�Argentina (ride ndr.). Paulo � rimasto molto umile, questo � un valore importante. Il momento grigio di Gonzalo Higuain, potrebbe nascondere una piccola gelosia nei confronti di Paulo? La stella Dybala sta facendo un po� ombra al Pipita? Pu� essere, per� non pu� essere solo questo perch� Paulo � molto sincero: quando gioca Gonzalo, Dybala lo cerca spesso per fargli fare gol. In questo momento lui � due giocate avanti a tutti, ora deve essere Higuain bravo a cercare di aiutare Paulo perch� lui � molto giovane. Gattuso? Per me � stato molto importante nella mia carriera, mi ha dato pi� fiducia di tutti e lo ringrazier� sempre. Anche quando era a Palermo mi ha fatto giocare di ritorno dal prestito e una volta mi ha anche detto che Zamparini lo voleva mandare via perch� mi aveva fatto giocare (ride, ndr). Devo tutto il mister, � sempre stato molto onesto con me � mi ha insegnato ad avere fiducia e la voglia di lottare. Ha tanta umilt� e molti valori. Aneddoti con lui? Ad ogni partita, al minimo errore, lanciava le bottiglie nello spogliatoio come fossero non so cosa. Lui � molto passionale, una volta ricordo che mi stavo urlando insulti e io facevo finta di non sentirlo, un giocatore della Salernitana mi ha fatto notare la cosa e io gli ho detto che lo sapevo. Come � finita? Rientrati negli spogliatoi mi ha lanciato una bottiglietta e mi ha detto che quando parlava lui lo dovevo guardare negli occhi (ride, ndr). Dietro c�� sempre stata comunque la stima. Penso che sia un tecnico all�altezza di coronare il suo sogno e sedere un giorno sulla panchina del Milan in prima squadra. E� un allenatore molto umile, preparato e cura al massimo i dettagli. A Pisa ricordo che se non ci fosse stato lui non ci sarebbe stato nulla, ci ha dato tutto. Lui tratta tutti come fossero uguali�.
fonte: picenotime.it
© 2017, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




