A meno di 48 ore alla gara contro la Pro Vercelli mister Stroppa fa il punto della situazione in conferenza stampa. Il tecnico rossonero � convinto che la sconfitta interna di marted� contro il Parma � stata frutto di scorie derivanti dagli ultimi maledetti minuti della gara di Cesena e che quel momento � stato accantonato: “La squadra si allena molto bene, come nelle passate settimane. Sotto quest´aspetto non ci sono problemi. La sensazione � che i ragazzi vogliano giocare prima possibile per mettere alle spalle la delusione. Del resto era da quel famoso Foggia-Fondi che non si perdeva in casa e non ricordo, sotto la mia gestione, una partita del genere allo Zaccheria, quindi oltre al risultato c´� la prestazione da riscattare. Fortunatamente giochiamo dopo pochi giorni e son contento che arrivi questa partita. Sul fronte infortuni recuperiamo Agazzi ma per il resto siamo gli stessi. Inoltre giocando di domenica abbiamo un giorno in pi� per recuperare. Rubin? Non parte con la squadra, stiamo cercando di gestirlo in modo migliore, si sta curando, conto di averlo quanto prima al 100% perch� � un giocatore importante“.
Un aspetto che potrebbe causare qualche difficolt� in pi� ai satanelli � il non aver avuto possibilit� di fare turnover nel turno infrasettimanale, cosa che invece ha fatto la Pro: “Nell´ultimo mese siamo sempre stati contati, e non � mai semplice quando non si hanno a disposizione dei cambi, vedi anche contro il Novara in cui ho dovuto consumare tutti i cambi nel primo tempo. Poi nelle restanti partite non � stato facile avendo 6-7 indisponibili. Certo, mia avrebbe fatto piacere avere possibilit� di fare turnover ma non � stato possibile e faremo di necessit� vitrt�. L´obiettivo a Vercelli � quello di non prendere gol, poi per il resto abbiamo qualit� per segnare in ogni momento e per portare a casa i tre punti“.
Due parole poi sull´avversario di turno, la Pro Vercelli: “Ha un tecnico che stimo tantissimo, mi piace come fa giocar le sue squadre. Non � una frase di circostanza, ma la Pro non merita l´attuale posizione in classifica, � una squadra che sa giocare, sa quello che vuole e quindi � un avversario temibile soprattutto in casa su quel terreno di gioco. Noi cercheremo da subito di adattarci come abbiamo fatto a Cesena. Sappiamo che hanno qualit� ma sappiamo che hanno anche dei limiti. Dobbiamo portare in campo le nostre conoscenze con la reazione giusta e la risposta caratteriale giusta. Mi aspetto innanzitutto la reazione. Marted� son rimasto deluso ma lo ero stato molto di pi� a Cesena perch� dopo una gara del genere � impossibile portare a casa il risultato pieno. Invece contro il Parma si � giocato male e quindi preferisco perdere una gara giocata male piuttosto che fare una partita eccellente e negli ultimi dieci minuti non avere quell´applicazione e quell´atteggiamento tali da permettere di portare a casa la vittoria. A Vercelli dobbiamo dare una risposta e dobbiamo essere quello che fin qui ci ha visti protagonisti, tenendo conto degli errori commessi“.
Il discorso si sposta sulla gara contro il Parma: “Il gol subito da palla inattiva? Abbiamo lavorato molto come sempre, non credo sia una questione di lavoro ma � una questione di atteggiamento, di determinazione, di applicazione. Sapevamo che il Parma potesse affrontarci in questa maniera e sapevamo che avrebbero potuto chiuderci gli spazi, sono stati agevolati dall´essere andati in vantaggio. Noi siamo stati poco ordinati, c´� stata l´opportunit� di giocare come facciamo di solito ma siamo stati lenti e prevedibili. Inoltre ci siamo fatti trascinare in maniera negativa in quella che poteva essere l´atmosfera, tipo i mugugni sullo 0-1, quando ad esempio non arrivava il passaggio giusto o il dribbling giusto. In questi casi non bisogna farsi trascinare dall´atmosfera che in quel momento � anche giustificabile, e bisogna avere la lucidit� e la capacit� di continuare a lavorare su quelle che sono le proprie abilit� e conoscenze. Se non trovo la giocata non vado a forzarla perch� se poi la giocata non va a buon fine la squadra si allunga e va incontro a ripartenze. Se il controllo di palla risulta sterile e non ficcante per tempistica, bisogna comunque avere la pazienza e la tranquillit� di ricominciare la giocata. Altre volte in passato lo abbiamo sempre fatto, mentre contro il Parma non ci siamo riusciti“.
La classifica, fino ad ora, non strizza l´occhio al Foggia. Il tecnico analizza la situazione: “Mi avrebbe fatto piacere mettermi in mostra, o che i giocatori fossero sulla bocca di tutti, essere tra le prime, ma non � cos� e quindi io per primo ho dei limiti e ci teniamo la classifica che abbiamo. Ci� che � stato fatto non basta perch� se da una parte c´� stato del bel gioco, dall´altra parte c´� stato qualcos´altro che non ha confermato e non ha dato forza a quello che di buono la squadra ha prodotto, quindi bisogna lavorare di pi�“.
Infine un elogio ai tifosi: “Non bastano le parole. Il rammarico a Cesena poteva essere grandissimo da parte dei tifosi e invece continuano a incitare sempre la squadra. So che stanno sempre con noi dal primo al 95esimo minuto“.
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