Conferenza stampa di Cristian Agnelli dopo la sconfitta interna contro la Cremonese ed in vista dell´incontro ad Ascoli di domenica prossima.
Queste le sue parole: “Sicuramente in questi momenti non � facile trovare le parole, soprattutto non � facile trasmettere magari quello che si ha, perch� � sempre troppo restrittivo parlare, mentre dall´altra parte c´� gente che vuol sentirsi dire cose importanti. In questi casi trovare la soluzione � difficile, l´unica cosa da fare � lavorare tanto. La situazione societaria? Quella � competenza della societ� e noi calciatori ne dobbiamo stare fuori perch� anche il nostro � un momento delicato in cui dobbiamo trovare certezze dentro di noi. Ci sono stati chiarimenti in cui i vertici societari hanno giustificato queste decisioni, ne prendiamo atto e andiamo avanti.
Dal punto di vista motivazionale siamo una squadra viva e presente, al di l� di qualche voce che gira. Noi ci teniamo tanto e c´� gente che non dorme e vive nello stadio perennemente per migliorarsi, per stare meglio. Dal punto di vista del lavoro c´� sempre da migliorare ovviamente, vedi il dato doloroso delle reti subite che stiamo cercando di migliorare da tanto tempo ormai. La domenica deve essere solo un riepilogo del lavoro settimanale, ma il grosso lo dobbiamo dare durante gli allenamenti. Le mie condizioni? Io credo di stare meglio, ma chiaramente dobbiamo attendere il responso medico per avere il via libera. Ma mi sento di dire che il peggio � passato, e sento sempre meno dolore giorno dopo giorno, la fase acuta � superata. Ho lavorato atleticamente e manca solo l´ultimo step, quello con la palla, dove solitamente si hanno pi� fastidi. Purtroppo � un infortunio complicato in cui i tempi di recupero variano da persona a persona, da caso a casa. Oggi non sentivo molto dolore e quindi sono pi� fiducioso.
Che momento � rispetto al passato? Beh, � un momento delicato, come tanti altri gi� passati, e che bisogna prendere per quello che �, bisogna avere la massima attenzione. In questi casi la cosa pi� facile � dare colpe, mentre quella pi� difficile � restare uniti e lottare.
Sulle critiche? Beh, la gente vive di umori, di ci� che vede in campo. Onestamente domenica non � stato un buon momento, sia per noi che per loro, ma dobbiamo guardare il lato positivo, prendere quello che di buono viene fatto durante la gara. Non possiamo buttare tutto all´aria.
Rimpianti? Ce ne sono abbastanza, ma fa parte del nostro percorso. Tanti punti persi per strada, anche domenica fare due gol in cinque minuti e poi prenderne due in cinque minuti, oppure la gara del Venezia (che ribalta nel finale a Brescia dopo essere andata in svantaggio, ndr). Questo � un campionato in cui non ti puoi fermare mai, bisogna spingere fino alla fine, senza tentare di gestire una partita che si pu� pensare essere finita dopo che si passa in vantaggio. Chiaramente se ci soffermiamo sulle negativit�, punti persi, gol subiti, allora non ne veniamo fuori. Inoltre non dimentichiamo che il mister lavora sempre con un gruppo numericamente ridotto rispetto a quello che potrebbe avere a disposizione, ci sono continue assenza. Avere un numero maggiore di gente a disposizione alza l´asticella in allenamento e d� al mister pi� possibilit� di scelta.
Clima nello spogliatoio? Ovviamente non � sereno, per via di tutto quello he � successo. Sappiamo di giocarci molto domenica ma credo che anche i nostri avversari siano nella stessa situazione. Bisogna mantenere i nervi saldi e bisogna lavorare.
Il diverbio tra Mazzeo e Chiric�? Non � nulla di grave, � normale essere un po´ nervosi quando prendi due gol nel finale del primo tempo dopo. Di diverbi ce ne sono continuamente, anche durante gli allenamenti, ma � una cosa normale.
Di Bari? Come me � stato criticato tanto, ma di scommesse qui a Foggia ne ha vinte tante, ed � anche stato apprezzato. A me dispiace perch� perdiamo una persona importante e di fiducia, ma dobbiamo andare avanti e concentrarci sugli impegni futuri”.
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