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mercoledì , 28 Ottobre 2026
FOGGIA CALCIO

Caso Curci, anche il Foggia Calcio implicato

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Secondo quanto appreso, Massimo Curci, ex vicepresidente del Foggia Calcio ed ora vicepresidente onorario, avrebbe autoriciclato soldi illeciti “finanziando per oltre 790mila euro, relativamente alle stagioni 2015/16 e 2016/17 il club, verosimilmente pagando in ner parte dei compensi spettanti a due allenatori e nove calciatori”.

Ecco la nota stampa integrale dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza:

“In prosecuzione delle indagini delegate dall�A.G. nel contesto del procedimento penale � a seguito delle quali, relativamente al c.d. �filone pugliese� degli indagati, erano gi� emerse le illecite condotte del citato Ruggiero Massimo Curci, quale referente di un sistema di evasione fiscale e contributivo basato su indebite compensazioni di crediti tributari in violazione dell�art.10 quater D.Lgs 74/2000, ad oggi gi� accertati per un totale di oltre 4,8 milioni di euro � si � proceduto ad ulteriori approfondimenti investigativi basati su una corposa attivit� di analisi di documentazione bancaria e di copie forensi di strumenti informatici sottoposti a sequestro, nonch� a numerose escussioni a s.i.t. ed interrogatori di soggetti indagati.

Al termine di detti riscontri, � stato accertato che Ruggiero Massimo Curci ha:
quale promotore del sistema evasivo smascherato, ricevuto illeciti compensi in denaro contante (allo stato accertati per oltre 600.000 euro) da parte delle numerose societ� coinvolte, una delle quali recentemente dichiarata fallita dal Tribunale di Milano. Le indagini fino ad oggi svolte hanno consentito di appurare che Antonio Saracino, Luigi Sorrenti, Giuseppe D�Alessandro e Antonino Catania hanno gestito in modo fraudolento una serie di cooperative operanti nel settore della logistica e dei trasporti. In particolare, hanno provveduto a svuotare le societ� attraverso due metodologie: ritorno in contanti, a favore degli indagati, del corrispettivo di fatture false; prelievo in contanti dai conti sociali attraverso carte prepagate.

Saracino e i suoi sodali sono entrati in possesso di una massa di denaro contante, con la quale � stato �retribuito� (anche) il commercialista Curci, il quale era il regista di un�illecita metodologia evasiva finalizzata al mancato pagamento dei debiti erariali e previdenziali, mediante l�indebita compensazione degli stessi con crediti fittizi e solo figurativi, in realt� mai maturati. A fronte degli ingenti debiti tributari maturati, gli imputati si sono rivolti al commercialista Curci, il quale ha compilato modelli F24 falsi e per tale �servizio� ha richiesto ed ottenuto dagli imputati una somma pari al 40% delle indebite compensazioni effettuate; istigato due dipendenti dell�Agenzia delle Entrate di Foggia affinch� effettuassero accessi abusivi al sistema informatico dell�Anagrafe Tributaria, al fine di verificare l�effettivo buon esito delle predette indebite compensazioni d�imposta;

autoriciclato parte del denaro ricavato quale prezzo del delitto del citato art 10 quater, finanziando per oltre 790.000 euro, relativamente alle stagioni 2015/2016 e 2016/2017, il Foggia calcio (del quale Curci era indirettamente, fino al maggio 2017, socio al 50% e vice Presidente, carica tutt�oggi rivestita a titolo onorario), societ� sportiva che attualmente milita nel campionato di calcio di serie B, verosimilmente pagando �a nero� parte dei compensi spettanti (pari a circa 233.000 euro) a 2 allenatori e 9 calciatori della squadra.

Le indagini bancarie hanno permesso di accertare che la citata provvista di denaro era proveniente, in parte, dai compensi in denaro contante derivante dalle provvigioni per gli illeciti compensi di cui si � detto.

Per altra parte, � stato acclarato che il CURCI ha utilizzato 4 societ� cooperative (una con sede a Milano, una a Monza, e due a Napoli, tutte in realt� risultate inesistenti), al fine di aprire dei conti correnti presso un istituto di credito nel quartiere Secondigliano della citt� di Napoli e far confluire ivi provviste di denaro (derivanti da fatture per operazioni inesistenti pagate da altre cooperative), successivamente confluite, mediante l�emissione di assegni circolari, nei propri conti correnti e da qui immediatamente fuoriusciti a titolo di �finanziamento socio� del Foggia calcio;

distratto il proprio patrimonio, intestando e trasferendo ai propri stretti familiari, dal mese di luglio 2017 (a seguito dei precedenti sequestri nei suoi confronti, gi� eseguiti nei suoi confronti per circa 4,9 milioni di euro) beni immobili, polizze vita e denaro per oltre � 8,2 milioni di euro.

In conseguenza delle condotte sopra sinteticamente riassunte, il P.M. della D.D.A di Milano, Dr. Paolo Storari, accertata la netta sproporzione tra i redditi dichiarati da Curci, ivi incluso il suo nucleo familiare, con le sue possidenza mobiliari ed immobiliari, ha disposto, in via dメurgenza, il sequestro preventivo, per un totale di 8,2 milioni di euro, di beni mobili (autovetture di grossa cilindrata) denaro e polizze assicurative”.

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