La Serie B non è un torneo qualsiasi. La sua difficoltà e il suo elevato livello di competitività la rendono una competizione divertente e combattuta, il che fa felici sia i tifosi sia i calciatori, che sono coscienti che per vincerla occorrono molti sacrifici. La stagione di Serie B 2017-18 sta dimostrando a tutti gli effetti come questo campionato spicca per la difficoltà nell’imporsi anche per squadre costruite per vincere, come è possibile notare dando uno sguardo alla classifica dopo 15 giornate . In questo momento Bari, Parma, Frosinone, Venezia, Palermo ed Empoli si stanno dando battaglia racchiuse in pochissimi punti e tutto lascia presagire che saranno loro a giocare fino alla fine per il grande obiettivo, ossia quello della risalita. Ma la Serie B di quest’anno è una competizione importante non soltanto per i valori espressi adesso quanto soprattutto per la presenza di squadre con un passato storico importante che accolgono ogni domenica decine di migliaia di tifosi in stadi che farebbero invidia a molti adesso impegnati nella massima serie. Andiamo a vedere quali sono.
In primis vi è il Parma, adesso capolista a quota 26 a pari punti con il Bari. I ducali sono stati una delle squadre rivelazioni d’Europa all’inizio degli anni ’90 e tra le più forti d’Italia alla fine dello stesso decennio. E in pochi ricordano che l’ultima coppa Uefa vinta da una squadra italiana è stata quella conquistata proprio dal Parma nel 1999 con Alberto Malesani alla guida. Quella che durante la stagione 1999-2000 fu una delle Sette Sorelle candidate allo Scudetto, è stata in seguito travolta da una crisi finanziaria talmente forte che prima l’ha spinta a vendere i migliori calciatori e l’ha fatta scendere in B, e dopo l’ha portata al fallimento. Eppure la nuova proprietà cinese, con l’ex centravanti Hernán Crespo da poco eletto vicepresidente , ha lavorato bene e adesso lotta per tornare in A, dove merita di stare.
A parti punti con il Parma c’è il Bari, che può contare su uno stadio da 50mila posti come il San Nicola, messo a punto per i mondiali di Italia ’90. La squadra pugliese, che ha visto debuttare con la sua maglia un certo Antonio Cassano facendo un gol strepitoso all’Inter , è una delle realtà più solide di questa stagione di B e intende tornare nella massima serie italiana, dove manca dalla stagione 2010-11, quando tra le sue fila militava un certo Leonardo Bonucci, oggi capitano del Milan. La squadra allenata dal campione del mondo Fabio Grosso è una delle favorite dai bookmaker di scommesse calcistiche, anche se dovrà vedersela con altre realtà importanti.
Tra queste figura certamente il Palermo, che appena dieci anni fa per metà stagione aveva dato del filo da torcere all’Inter nella lotta allo Scudetto durante la prima stagione post Calciopoli. La squadra rosanero, seconda con 25 punti, si è affidata a Bruno Tedino per ritornare in Serie A, categoria dalla quale è scesa l’anno scorso, e può contare su un bomber prolifico di livello europeo come Nestorovski, un fisso nelle convocazioni della nazionale della Macedonia. Il pubblico del Barbera, uno degli stadi più caldi d’Italia, con i suoi 36 mila spettatori è sicuramente il più autoritario della Serie B di quest’anno e proverà a trascinare la sua squadra in Serie A fino alla fine, memore delle tante stagioni giocate recentemente nella massima serie. Non a caso nel Palermo hanno militato calciatori di primo livello, tra i quali spiccano Javier Pastore e Edinson Cavani, adesso nel Paris Saint Germain, una delle squadre più potenti del continente.
Anche l’Empoli, adesso a quota 24 punti, è una squadra che ha un passato piuttosto importante e una serie di presenze in Serie A nell’ultimo decennio. Primo club in Serie A di Maurizio Sarri, che adesso incanta l’Italia e l’Europa con il calcio del suo Napoli, la società toscana è retrocessa l’anno scorso e ha intenzione di tornare subito nel calcio che conta. Con Manuel Pasqual, ex Fiorentina, come capitano e uomo simbolo, e Levan Mch’edlidze come bomber a garantire gol in attacco, la squadra allenata da Vincenzo Vivarini sarà sicuramente una delle candidate alla lotta promozione fino a maggio, quando occorrerà concretizzare e sublimare il lavoro svolto in campionato.
Leggermente più in giù di sono la Salernitana e il Pescara. I campani, che hanno giocato una stagione in A nel 1998-99, sono tornati quest’anno in serie B e finora hanno ottenuto 22 punti, mentre gli abruzzesi, con due lunghezze in meno, vogliono ritrovare gli antichi fasti dell’eccellente stagione 2011-12, quando con Verratti, Insigne e Immobile in squadra infransero tutti i record di gol del campionato cadetto guadagnandosi così la promozione in A. Ad accomunare le due realtà c’è Zdenek Zeman, attuale allenatore del Pescara in pancina anche nella stagione dei record prima menzionata. Il tecnico ceco è subentrato l’anno scorso a Massimo Oddo in Serie A, senza però riuscire ad evitare la retrocessione, ma è stato confermato anche per il grande amore che la piazza gli riserva. Lo stesso amore che anche Salerno gli offre sempre dopo aver dato lustro alla maglia granata in una splendida stagione di B, più esattamente quella dell’anno 2001-02, quando ai suoi ordini Giorgio Di Vicino e Fabio Vignaroli diedero il meglio di sé in quanto a gol. Quella Salernitana era una compagine formata da giocatori praticamente sconosciuti e in quell’anno Vignaroli fu vice capocannoniere della B, anche se i campani non riuscirono ad essere promossi nuovamente.
Ma il vincolo tra Zeman e altre storiche società calcistiche adesso in B non termina qui. Leggermente più in basso in classifica, con 18 punti, c’è il Foggia, allenato adesso da Giovanni Stroppa, che giocò proprio con i Satanelli nella stagione 1993-94 e proprio agli ordini del tecnico ceco. L’attuale allenatore foggiano, sul quale la dirigenza punta molto, fa leva su una tifoseria calda che dopo tanto tempo vuole provare nuovamente l’ebbrezza di giocare in Serie A, anche se probabilmente ci vorrà ancora del tempo per mettere a punto una squadra con le caratteristiche adatte. A pari punti col Foggia vi sono il Brescia e il Perugia, che agli inizi degli anni 2000 hanno giocato varie stagioni consecutive in A.
I lombardi, che in un momento schierarono insieme due fenomeni come Andrea Pirlo e Roberto Baggio, riuscirono addirittura a finire settimi nella stagione 2000-01, quando lo stesso Baggio si vestì da trascinatore e mise a segno 10 gol in 25 apparizioni. Gli umbri, invece, furono protagonisti di una serie di stagioni importanti, più o meno nello stesso periodo, agli ordini di Serse Cosmi, allenatore viscerale ma capace di tirare il meglio da giocatori non propriamente eccellenti e meritevole di aver fatto scoprire all’Italia il talento di Fabio Grosso, che sarebbe stato poi un assoluto protagonista ai mondiali vinti dalla nazionale italiana nel 2006 in Germania.
In definitiva, la Serie B di quest’anno è uno spettacolo da non perdere, sia per l’aura che emettono alcuni club blasonati sia per l’estrema competitività che la rende così speciale. Senza dimenticare squadre come il Frosinone, o il Venezia, che sono adesso seconde a 25 punti e hanno presentato una candidatura importante per il sogno che hanno in comune tutti: tornare in Serie A, per giocare con campioni di fama internazionale.
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