Si pu� affermare che l�esordiente Fabio Gallo le abbia provate tutte prima di trovare il sistema di gioco che meglio si adatti alle caratteristiche della rosa che ha a disposizione. � partito con una difesa a 3 per poi optare per una linea difensiva a quattro, a volte, nello schieramento iniziale, ha presentato 4 ed anche 5 calciatori a centrocampo, mentre in attacco ha giocato sia con 3 attaccanti che con due punte ed una sottopunta.
Le ragioni di questi continui cambi di modulo in questa prima parte del campionato sono da ascrivere soprattutto alla difficolt� della squadra di creare gioco e mettere gli attaccanti nelle migliori condizioni di concludere a rete. Va considerato che la rosa nel reparto avanzato � di tutto rispetto potendo contare lo Spezia su calciatori che hanno una certa dimestichezza con il gol, basti pensare al super cannoniere della categoria quale si � dimostrato negli anni l�uruguagio Granoche (83), per non parlare di Gilardino (alla ricerca ancora di una condizione che possa permettergli di diventare elemento decisivo per la squadra), Marilungo(89) e dell�emergente Forte che attualmente va valutato come il pi� positivo tra gli attaccanti a disposizione. La rosa delle punte � completata dai giovani classe �97 Soleri ed Okereke, il primo prelevato in prestito dalla Roma e sino allo scorso anno uno dei pilastri della forte compagine capitolina nel campionato Primavera mentre il secondo � un nigeriano prodotto del vivaio locale che quando entra in campo crea tanto scompiglio nelle difese avversarie.
Dalla partita interna con il Frosinone il tecnico ha probabilmente trovato la giusta quadra, optando per un 1-4-3-1-2, sistema di gioco che si � dimostrato il pi� funzionale, tanto che dalla partita contro i ciociari la squadra ha cominciato a segnare e fare punti con continuit� perdendo solo nella sfortunata quanto immeritata trasferta di Cremona.
Nel modulo 1-4-3-3 Bolzoni funge da vertice basso, mentre quello alto lo ricopre Mastinu. Il sardo ricorda quello che una volta era definito il �finisseur�, il calciatore, cio�, che gioca tra le linee cercando la percussione personale o il filtrante per gli inserimenti nello spazio delle due punte o dei centrocampisti, in particolare quelli del giovane Migliore (98).
In fase di possesso palla la squadra predilige il gioco in orizzontale provando quasi sistematicamente ad attaccare l�avversario attraverso la verticalizzazione sulle due catene, raramente la squadra propone un possesso palla prolungato nella zona nevralgica del campo, essendo Migliore e soprattutto Pessina (97) pi� prepensi alla conduzione palla al piede che al fraseggio. Le due punte svariano sull�intero fronte offensivo non dando punti di riferimento alla linea avversaria, in particolare Cacia gioca da classica punta centrale nel modulo 4-3.3, legando il gioco della squadra attraverso il movimento di andare incontro al portatore di palla.
In fase di non possesso la squadra si scagliona su 4 linee. Quando l�avversario propone la costruzione dal basso i tre attaccanti restano alti pressando sul portatore di palla e sugli appoggi. � evidente l�intenzione di Gallo di tenere alti gli attaccanti per innescare quante pi� transizioni positive possibili.
La linea difensiva � formata da calciatori prestanti fisicamente ma costituzionalmente un po� lenti e pertanto, se la squadra avversaria riesce a superare la prima linea di pressione ed innescare una ripartenza veloce, potrebbero crearsi le condizioni per mettere in seria difficolt� la squadra ligure.
C�� sovrannumero nell�organico per quanto riguarda il ruolo di portiere, al momento la scelta ricade su Manfredini preso a parametro zero dal Modena dopo il suo fresco fallimento. Ma c�� da scommettere che presto torner� tra i pali Di Gennaro, ancora non al cento per cento a causa di un infortunio e certamente pi� affidabile del compagno nella lettura delle palle alte.
Capelli e Giani possono vantare una lunga militanza nella categoria e danno pieno affidamento in attesa che venga recuperato Terzi, certamente il difensore pi� forte della rosa.
Sulle fasce operano l�altro uruguagio Lopez, una carriera tra alti e bassi ma il calciatore da due anni pu� vantare un rendimento costante che lo pone tra i migliori esterni bassi della categoria.
A destra � titolare inamovibile il possente De Col (93). Non � certo il prototipo dell�esterno basso di nuova generazione, spalle disallineate, non un grande dinamismo, per� efficace nella marcatura ed in possesso di una sufficiente visione di gioco. Chi ha nostalgia per il �vecchio terzino� non pu� non apprezzare questo calciatore.
Bolzoni mette a disposizione della squadra tutta la sua esperienza maturata anche nella categoria superiore. Ottima visione di gioco e personalit� ma struttura fisica possente che rende i suoi movimenti un po� macchinosi.
Se la catena di sinistra si dimostra quella pi� propositiva e pericolosa il merito va ascritto soprattutto a Lopez e Pessina. Il ragazzo di propriet� dell�Atalanta ha grandi capacit� aerobiche, una corsa fluida e tempi di gioco pregevoli.
Come pure ottime qualit� mostra l�altra mezzala, frutto del vivaio locale, Migliore. Ottime qualit� tecniche soprattutto nel controllo e trasmissione della palla e grande tempismo nell�inserirsi in avanti senza palla.
Oltre al Mastini, lo Spezia pu� contare su di un altro giocatore molto tecnico come il franco algerino Ammari (92). Quando questo ragazzo � in campo � sempre in grado di regalare giocate di alta scuola.
Forte (93) sta esprimendo tutto quanto di buono si � detto lo scorso anno sul suo conto quando esplose nella Lucchese segnando 15 gol in 21 partite. Non pi� giovanissimo, di propriet� dell�Inter, � forte fisicamente, bravo nel difendere la palla e ad attaccare la profondit� e mostra un buon opportunismo sotto rete.
Da Granoche ci si aspetta sempre una valanga di gol, quest�anno sta segnando poco ma il suo contributo importante al gioco d�attacco della squadra � fuori discussione.
Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst
Osservatore scout
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