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martedì , 27 Ottobre 2026
FOGGIA CALCIO

Lメavversario di turno: FROSINONE CALCIO

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Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst
Osservatore scout

Tra le squadre che lo scorso anno hanno partecipato al campionato di serie B, il Frosinone � quella che ha conservato quasi intatta la rosa e nemmeno ha stravolto i concetti che hanno caratterizzato il suo gioco. Nel segno della continuit�, la societ� ha affidato la guida tecnica ad un allenatore emergente quale si sta dimostrando Moreno Longo, dopo che Pasquale Marino non � riuscito, proprio sul filo di lana, nell�impresa di conquistare la promozione diretta e, cosa ancor pi� amara, nemmeno la massima serie attraverso la lotteria dei play off.
Moreno Longo, dopo la lunga e formativa esperienza nelle formazioni giovanili del Torino, aveva deciso lo scorso anno di provare lメavventura nel mondo del calcio professionistico, portando senza grossi patemi alla salvezza la formazione della Pro Vercelli e, sono sue parole, si sente pronto a ヤ buttarsi nel fuocoヤ pur di raggiungere la massima serie con suo Frosinone.
La squadra, sin dalle prime giornate, si � mantenuta nei quartieri alti della classifica senza mai riuscire ad inanellare una serie importante di vittorie consecutive che avrebbero permesso ai ciociari di prendere il largo rispetto alle altre compagini. Sono stati soprattutto i tanti pareggi, ben 10, di cui 4 in casa ad impedirne il colpo di coda.
Il Frosinone segna molto, un po´ come alcune altre concorrenti alla vittoria finale quali Empoli e Bari, mostrando un potenziale offensivo di tutto rispetto, a mio parere superiore a quello delle stesse squadre citate e persino dello stesso Palermo. Ma se la qualit� del gioco offensivo � un gradino superiore rispetto a quello delle altre pretendenti, non pu� passare inosservata pi� di una crepa che la squadra manifesta quando il pallino del gioco passa all�avversario.
Nel calcio moderno la parola d�ordine � �equilibrio�; una squadra non sar� mai vincente al cento per cento se il suo allenatore non sapr� dare lo stesso peso ad entrambi le fasi.
Longo, sin dalla prima giornata ha optato per una difesa a 3, senza mai modificare l�assetto difensivo. Ma non basta la presenza in squadra di ottimi difensori, alcuni dei quali con una lunga militanza in serie A, e del portiere pi� affidabile della categoria per avere la garanzia di una difesa imperforabile se, di contro, la fase difensiva non vede la partecipazione di calciatori degli altri reparti, in particolare di quelli che hanno una spiccata propensione all�interdizione ed al sacrificio.
Dei due esterni di centrocampo, Beghetto � quello che mostra caratteristiche maggiormente offensive, tanto che nello scacchiere tattico del Frosinone pu� definirsi come una vera e propria ala aggiunta. Appena la squadra conquista palla si propone subito �alto� per sviluppare e rifinire l�azione. Forte della sensibilit� del suo piede sinistro, che pochi calciatori di fascia possono vantare anche nella massima serie, � in grado di fornire traversoni di rara precisione e pericolosit� che fanno del centrocampista esterno il vero assist � man della squadra. Meno tecnico, ma in grado di garantire una grande spinta sulla fascia opposta, � uno dei fratelli Ciofani, Matteo, temibile anche per la forza e precisione del suo tiro dalla media distanza.
I tre difensori centrali non hanno bisogno di presentazione. I due ex Sassuolo, Ariaudo e Terranova sono senza dubbio tra i pi� forti della categoria. Terranova avrebbe meritato ben altra carriera se la stessa non fosse stata costellata da una lunga sequela di infortuni. Il centrale spesso slitta sulla fascia esterna sinistra per coprire le avanzate di Beghetto, fungendo cos� da vero e proprio terzino, Ariaudo � un centrale di regia, molto eleganti sono le sue uscite palla al piede, mentre Brighenti si dimostra arcigno nella marcatura e bravo nella conduzione e trasmissione della palla.
Il ruolo di centrocampisti centrali � in questo momento affidato a Maiello e Gori, quest�ultimo sostituisce Sammarco, da tempo infortunato. Calciatori dalle caratteristiche similari, bravi nell�orchestrare il gioco a centrocampo, ma non dotati di grande corsa. Per caratteristiche tecniche si dimostrano poco inclini nel cimentarsi in azioni con guida della palla.
La qualit� degli attaccanti � fuori discussione: Daniel Ciofani, Dionisi, Ciano e Citro, garantiscono al reparto offensivo fisicit� e qualit� tecniche di assoluto valore per la categoria.
Longo avrebbe voluto contare quanto pi� � possibile di tanta abbondanza, ma ha dovuto fare i conti con i gi� citati problemi di equilibrio tattico che sono costati alla squadra non pochi punti, perduti anche quando il risultato sembrava gi� acquisito, ed allora, abbandonata l�idea iniziale di posizionare la squadra con il sistema di gioco 1-3-4-3, ha optato per l�utilizzo di 2 punte pi� una sottopunta. La scelta del calciatore che deve agire tra le linee e legare il gioco tra centrocampo ed attacco � caduta sul trequartista Soddimo, calciatore che certamente non pu� essere definito come una seconda scelta.
Si � passati quindi ad un pi� prudente 1-3-4-1-2 ed a farne le spese sono stati, di volta in volta, Ciano, Dionisi e Citro, mentre il ruolo di perno centrale dell�attacco, capace di far salire la squadra ed aprire varchi per i compagni � indiscutibilmente appannaggio di Ciofani.
Nell�incontro casalingo contro la Virtus Entella la scelta della sottopunta � caduta su Ciano, calciatore dotato di tanta destrezza fine e abilit� nel dribbling, ma maggiormente a suo agio quando gioca in linea con i difensori, decentrato sulla fascia.
Citro, nelle ultime partite , sembra aver vinto la concorrenza con Dionisi. L�ex Trapani ha notevole velocit� di gambe e sa aggredire in modo magistrale la profondit�, creando con Ciofani una coppia davvero spietata sotto rete.

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