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mercoledì , 7 Ottobre 2026
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Rossi: “Forse ai punti avrebbe meritato il Potenza. So che la mia squadra può fare meglio e lo dimostrerà”

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Delio Rossi allenatore del Foggia

Le parole di Rossi dopo Foggia-Potenza:
“Mi conoscete ma non mi conoscete. Ieri sapevo che avremmo trovato difficoltà, anche perché sapevo che erano 20 giorni che non giocavamo un match agonistico e ho visto la mia squadra giocare con troppa tensione. Questo gruppo lo sto allenando da un mese e mezzo e secondo me sono meglio di quanto hanno fatto vedere oggi. Salvo la qualificazione, il cuore messo in campo e la reazione. Forse ai punti avrebbe meritato il Potenza, così come forse noi avremmo meritato a Catanzaro. Ho visto gli allenamenti e so che possono e faranno molto meglio.
A me non è piaciuto né primo né secondo tempo. La partita è comunque stata decisa da episodi. Loro arrivavano sempre prima sulle seconde palle e non siamo stati bravi perché non avevamo dominio del centrocampo e spesso saltavamo quella linea.
Vacca è un giocatore che sa giocare a calcio. Mi dava garanzia e regali non ne faccio a nessuno, nemmeno alla carriera. Ho la sensazione che dopo 5 minuti abbia avuto qualche problema fisico e si sia gestito da giocatore esperto. Mi dispiace perché se si è fatto male, avrò un giocatore in meno per le rotazioni. Quando un giocatore non è al massimo, io preferisco metterlo prima, perché ho cinque cambi a disposizione.
Per Garattoni anche dovremo monitorare. La partita è finita un’ora fa e giovedì giocheremo di nuovo. Dovremo fare un’ecografia. Forse per Garattoni non è niente di serio, ma per Vacca non sono fiducioso.
Conosco Foggia e il tifo di Foggia e so che quando la palla rotola la squadra vada incitata. Ho visto un po’ di apatia. Io ricordo, e non ero un grandissimo calciatore, che venivo spesso incitato, anche se perdevamo. Per me il vero tifoso si vede nei momenti difficili.
Il gol di Di Noia è stato bellissimo, ma per me lo sarebbe stato anche se fosse stato un autogol. Non si ricorderà nessuno di questa partita, ma solo del passaggio del turno. Poi come al solito chi vince esulta e chi perde spiega, e a me è capitato spesso di dover spiegare.
Abbiamo preparato la partita in una maniera. Poi è andata in un’altra e ho visto che c’era tensione. Se giochi per pareggiare, perdi. Secondo me questo Foggia non ha la capacità di gestire il risultato e ho detto ai ragazzi che si doveva andare in campo per vincere, anche se la partita poi ha detto altro.
Non ho una gerarchia a centrocampo. Non c’è nemmeno una gerarchia in base al modo in cui si allenano, perché lo fanno tutti bene. Con impegni così ravvicinati avrò bisogno di tutti. Prima della partita, sapevo di poter sfruttare cinque cambi. Bjarkason, Iacoponi e Beretta sono entrati molto bene in campo, nonostante la partita non stesse andando bene. Io spero di andare avanti il più possibile”.

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