Né dimissioni, né esonero. Delio Rossi lascia la squadra che gli ha voltato le spalle. Il tecnico romagnolo non è più in sintonia con il gruppo squadra e si fa da parte dopo che nel chiuso dello spogliatoio ha capito di non avere più la squadra dalla sua parte. Alla base della separazione la mancanza di empatia tra le parti a livello caratteriale oltre che la mancanza di risultati che hanno portato alla mancanza di fiducia da parte dello spogliatoio. Delio Rossi aveva già rassegnato le dimissioni lo scorso settembre poi rientrate per volere della proprietà e dell’amministratore giudiziario Chionna. Risoluzione consensuale e squadra senza guida tecnica che oggi si ritroverà a Trinitapoli per la seduta di allenamento pomeridiana. L’ennesimo allenatore, il tredicesimo in quattro anni, che salta durante la gestione Canonico. Ancora problemi in una stagione che è cominciata tra mille difficoltà logistiche, organizzative e tecniche con il Foggia penultimo in classifica con appena dieci punti conquistati in dodici gare. Gruppo squadra che da oggi avrà una grande responsabilità quella di dimostrare con i fatti e con i risultati che il vero problema era nella guida tecnica. Calciatori che dovranno dimostrare già da domenica sera con il Benevento di avere le qualità caratteriale e tecniche per risollevarsi dalla scomoda posizione di classifica con il nuovo tecnico che, a ore, sarà scelto dalla proprietà tra alcuni profili che sono al vaglio del Direttore Sportivo. A proposito di Direttore Sportivo pare alquanto strano che la ribellione scoppiata nello spogliatoio, dopo l’ennesimo pesante capitombolo di Potenza, non sia stata percepita in tempo dallo stesso Carlo Musa considerato che nel faccia a faccia di ieri con il patron Nicola Canonico ha portato alla luce il malcontento del gruppo. Non avrebbe dovuto riferire alla proprietà la fine del feeling tra squadra e staff tecnico? Va via Delio Rossi ma anche Musa non è esente da colpe avendo contribuito alle operazioni di mercato di questa estate per venire incontro alle richieste del tecnico romagnolo. Uno scenario per niente edificante alla vigilia di un match terribile contro la corazzata Benevento che sarà di scena domenica sera allo Zaccheria con la Curva Nord che annuncia di disertare lo stadio in contrasto con l’attuale proprietà.
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