La Lega Pro ha reso nota la composizione dei gironi della Serie C 2026/2027 e per il Foggia la strada, come da pronostico, porta dritta al Girone C. Una notizia che in tanti avevano già messo in conto: tornare a giocare a Salerno, a Bari, a Catania, significa vivere quel calcio meridionale fatto di trasferte accese, di rivalità storiche e di un pubblico che, ovunque vada il Foggia, si fa sentire.
Va detto con onestà: l’inserimento nel Girone C non è mai stato davvero in discussione, anche se fino all’ultimo la formalizzazione della riammissione del club rossonero aveva tenuto tutto in sospeso. I criteri geografici della Lega Pro, uniti alla necessità di completare i tre raggruppamenti da venti squadre ciascuno, lasciavano poco spazio a sorprese: il Foggia, per collocazione territoriale e per storia, non poteva che finire nel raggruppamento più a sud, quello che stagione dopo stagione sembra confermarsi il più “pesante” sulla carta.
Le venti squadre che comporranno il Girone C 2026/2027: Altamura, Audace Cerignola, Bari, Barletta, Casarano, Casertana, Catania, Cavese, Cosenza, Crotone, Foggia, Giugliano, Inter U23, Monopoli, Picerno, Potenza, Salernitana, Savoia, Scafatese, Sorrento. Un girone che, tra retrocessioni illustri, neopromosse ambiziose dalla Serie D e piazze dal blasone importante, promette scintille dal primo all’ultimo turno.
La domanda vera: sarà davvero il girone più competitivo?
Ed è qui che la riflessione si fa interessante, quasi un piccolo enigma da appassionati di calcio più che da semplici tifosi. Il Girone C, per tradizione, viene considerato il più difficile dei tre: clima, distanze, pressione ambientale, e un numero sempre alto di piazze “vere”. Ma quest’anno le cose potrebbero non essere così scontate come sembrano.
Guardiamo infatti al Girone B: lì si sono accasate ben tre delle quattro squadre retrocesse dalla Serie B, ovvero Reggiana, Spezia e Pescara, oltre a un Ravenna ambizioso. Tre corazzate reduci dal campionato cadetto, abituate a ritmi, strutture e budget da categoria superiore, concentrate in un unico raggruppamento: un dato che storicamente non si vedeva così marcato e che potrebbe rendere il Girone B, sulla carta, persino più competitivo del “solito” Girone C.
Certo, non bisogna correre troppo con le conclusioni: anche il Girone C resta tutt’altro che una passeggiata. C’è l’altra retrocessa dalla Serie B, il Bari, pronto a rialzare la testa e a puntare dritto alla promozione. Ci sono la Salernitana e il Catania, due piazze che partiranno con i favori del pronostico e che vorranno sfruttare organici e ambizioni per tornare quanto prima tra i professionisti che contano davvero. E poi c’è tutto il resto del gruppo, un mosaico di squadre solide, arcigne, capaci di togliere punti a chiunque nell’arco di una stagione lunga e logorante.
Il derby che scalda già l’attesa
C’è poi un dettaglio vale tantissimo: il già citato ritorno del Bari significa il anche “derby di Puglia”, uno dei più sentiti e identitari di tutto il calcio italiano. Foggia-Bari non è mai una partita come le altre, e sapere che quest’anno tornerà in calendario è già motivo sufficiente per iniziare a spuntare la data sul calendario, qualunque essa sia, cosa che fa aumentare l’attesa per i calendari, che verranno ufficializzati domani.
La sfida del Foggia
Per il Foggia, al di là delle etichette sui gironi, la vera partita sarà quella con sé stesso: ripartire da una categoria che il club conosce bene, ma affrontarla con la consapevolezza di dover ricostruire credibilità sportiva e ambizioni dopo una stagione complicata. Il Girone C, competitivo o meno rispetto al B, resta comunque un banco di prova durissimo, fatto di trasferte impegnative e avversarie che non regalano nulla.
La domanda, allora, resta aperta e se la porteranno dietro tutta la stagione gli appassionati di terza serie: sarà davvero il Girone C il più difficile, come vuole la tradizione, o quest’anno il primato passerà a un Girone B rinforzato da tre pesi massimi appena scesi dalla Serie B? Una cosa è certa: per il Foggia, qualunque sia la risposta, la strada passerà da un percorso duro, affascinante, e tutto da vivere insieme, partita dopo partita.
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