A Reggio Emilia � tutta un�altra musica (0-2)

0
15 views

Bisognava riscattare una settimana delicata seguita alla sconfitta interna con la Tritium dopo novanta minuti da dimenticare. Bisognava mettere alle spalle i fattacci di marted� ad Ordona sfociati con la vile aggressione al portiere Paolo Ginestra ad opera di un gruppo di facinorosi che sicuramente non si possono definire tifosi. Bisognava rialzarsi per dimostrare che poi tutto sommato questo Foggia non � poi cos� malvagio come si possa pensare.
Tutte risposte positive che sono riecheggiate questo pomeriggio dopo i novanta minuti di Reggio Emilia contro i granata di Zauli che avevano necessit� di tornare a vincere per tenere lontano le insidie Monza e Spal. Per i reggiani, da questa sera, la zona a rischio dista solo tre punti ma in pi� c�� da fronteggiare una contestazione della tifoseria sfociata in insulti ai calciatori al 94� di Reggiana-Foggia.
Una partita che, soprattutto nel primo tempo, non ha offerto molte emozioni o momenti di calcio spettacolo. Anzi i primi 45 minuti sono risultati piuttosto anonimi e da sbadigli. La solita gara dove � importante prima non prenderle. Il Foggia per� non ha mai corso seri pericoli con un Botticella inoperoso ed una difesa ordinata e ben messa in campo.
L�ennesima rivoluzione di Stringara che schiera il Foggia con un abbottonato 3-5-2 dove Domenico Botticella fa il suo esordio stagionale dal primo minuto e Ferreira viene preferito a Defrel al fianco di Lanteri che anche oggi non ha offerto una prestazione soddisfacente risultando spento e smarrito in campo. Toppan preferito a D�Orsi nel reparto arretrato anche se poi un leggero malanno muscolare lo ha messo fuori uso dopo soli trenta minuti. Per il resto De Leidi e Gigliotti onnipresenti al centro della difesa mentre a centrocampo Wagner, Perpetuini e Velardi hanno retto positivamente il confronto ai granata di Zauli. In avanti pi� mobile Ferreira che Lanteri ma la svolta vincente si � avuta, guarda caso, quando Stringara li ha sostituiti con Pompilio e Defrel che hanno trasformato il Foggia nel secondo tempo. A dimostrazione che il tecnico toscano � capace di cambiare in corsa il volto del suo gruppo cosa che magari non sempre gli � andata bene nelle gare allo Zaccheria.
Ripresa tutta di marca foggiana, o quasi, che gi� al 49� meriterebbe il vantaggio su un prepotente colpo di testa in area del francese Gigliotti. Al 56� la paura di sbagliare frena Ferreira e Velardi che fanno tutto bene fino all�ingresso in area per poi perdersi al momento della stoccata vincente. Al 59� Stringara manda in campo Defrel e manda sotto la doccia Lanteri mai in partita. Con il suo ingresso il Foggia diventa pi� pericoloso negli ultimi sedici metri facendo arretrare di molto il baricentro della squadra emiliana. La ciliegina sulla torta al 73� con l�ingresso di Luca Pompilio in luogo di un evanescente Ferreira. Al 75� le prime avvisaglie del vantaggio dei rossoneri con Defrel che si presenta tutto solo davanti a Silvestri ma si fa ipnotizzare dall�estremo difensore emiliano che gli dev�a in angolo la conclusione. Non passano neanche sessanta secondi che Pompilio ruba palla ai reggiani e si invola verso l�area avversaria. Al momento di calciare serve sulla sua sinistra Wagner e lo invita gentilmente a depositare la sfera in rete. Foggia in vantaggio e grande festa della panchina foggiana. I rossoneri tengono bene il campo e l�unico miracolo compiuto da Botticella al 78� con un colpo di reni per dire no a Gurma. L�apoteosi rossonera al minuto 91� il primo dei tre minuti di recupero accordati dal sig. Bietolini di Firenze. Pompilio palla al piede accoglie l�invito di Defrel a cedergli palla. Il francese fa un passo e lascia partire un fendente di sinistro tanto potente quanto preciso che si infila alla destra di Silvestri proteso inultimente per evitare la segnatura. 0-2 e tutti a casa. A fine gara piace sottolineare ci� che ha detto Stringara. �Foggia � una citt� bellissima. Venite a Foggia�! Peccato che in settimana la nostra citt� sia stata bistrattata a lungo ed ingiustamente per una ventina di soggetti che nulla hanno a che fare con il calcio giocato. Ci auguriamo che quanto detto da Stringara sia stato ascoltato anche da Paolo Ginestra nella sua Pesaro.

foto: antonello forcelli