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venerdì , 6 Novembre 2026
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Angelo si racconta a �ZaF�: dal Brasile, al Foggia, passando per Zeman e De Zerbi…

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Durante il corso della nona puntata della stagione 2016/17 di �ZaF�, il terzino rossonero Angelo, ospite della trasmissione, ha parlato di s�: tanti gli aneddoti in un viaggio tra passato, presente e futuro.
Ecco le sua parole:
“Candidata al titolo del girone C? � ancora presto anche perch� l�anno scorso la Casertana aveva 8 punti di vantaggio sulla secondo e poi � salito il Benevento? Juve Stabia? Viaggiare sulle ali dell�entusiasmo aiuta. Quando noi li abbiamo affrontati � stata una partita strana ma ci� non toglie la loro organizzazione, idea di gioco, entusiasmo. L� � stato determinante prendere gol dopo pochi minuti, ci siamo innervositi, poi ci si � messo anche l�arbitro. Siamo una squadra forte ma non abbiamo ancora fatto il salto di qualit�. Io sono qui da un anno e mezzo e non abbiamo ancora rimontato e vinto una partita. Quando prendiamo gol andiamo un po� in confusione. Classifica attuale? Credo che le candidate al titolo sono Juve Stabia, Foggia, Lecce e Matera. Gara col in Catania? C�� un po� di rammarico perch� non siamo riusciti a trovare la via giusta per il gol. Quando andiamo a giocare contro le squadre piccole mi marca non la loro mezz�ala, il loro terzino, ma l�attaccante. Nelle prime sei partite, contro squadre piccole, � andata bene. Con l�Akragas un po� meno. Comunque c�� stata una crescita rispetto all�anno scorso. Come mi sento? Sento molto la maglia che indosso e sono diventato pi� tignoso e critico anche nei confronti dei miei compagni, in partita o in allenamento. Mi innervosisco di pi�: mi � rimasto il rammarico di non aver vinto l�anno scorso. Vedere questa squadra cos� forte, tanta personalit� e qualit� per me � un privilegio. Salvador? � la citt� dove sono nato e purtroppo ci torno solo una volta all�anno. Corinthians? Se c�� una squadra per la quale tifo in Brasile � questa. Come tifoseria � molto simile a Foggia. Mi porto bei ricordi, della giovent�, dei titoli, dei tanti campioni con cui ho diviso lo spogliatoio tipo Dida. Brasile? Ho indossato la maglia della nazionale Under19, 20, 21 e 23 e c�erano Kaka, Maicon, Adriano ecc. Qualche messaggio ancora ce lo scambiamo, il rapporto � rimasto. Chi giocava fra me e Maicon? Under 19 e 20
giocavo io, Under 21 e 23 giocava lui. Il segreto per star bene � sorridere. Anche se hai dei problemi devi affrontarsi col sorriso, anche se non � facile. Il mio primo anno in Italia? A Lecce, avevo 21 anni. Mi spaventava il freddo. Atterrai a milano il 13 gennaio e faceva molto freddo. Poi raggiunsi il ritiro del Lecce a Parma. A Lecce ho fatto 7 anni, i miei figli sono nati l�, mi hanno accolto bene, ho tanti amici l�. Fine carriera? Voglio tornare in Brasile, ma avendo i bambini non so cosa accadr�. Il calcio � un mondo che mi ha dato tanto ma dall�altra mi ha anche tolto tanto. L�idea mia � quella di lavorare con i bambini e portarli qui oppure dove mi apriranno le porte. Zeman? Il migliore. Mi ha aiutato a crescere nella filosofia del lavoro. Mi diceva di dare palla e inserirmi senza palla. Parma? Periodo importante quando sono riuscito a fare il salto di qualit�. Piano piano sono diventato titolare, ho fatto una buona stagione. Mister Beretta? Quando l�ho avuto a Lecce lui mi stimava ma diceva che dovevo migliorare la fase difensiva. � stata una persona molto umana con me, avevamo un rapporto speciale e ci siamo ritrovati a Siena. A Latina sono andato anche per lui per� l� c�era una realt� complicata e dopo la quinta giornata fu esonerato. De Zerbi cominci� a chiamarmi gi� da allora. Ma subentr� Iuliano e disse che contava su di me. Poi pensavo anche ai bambini che erano gi� a scuola. In quel periodo avevo perso il sorriso, facevo farica. Con De Zerbi sono andato sulla fiducia e gli dissi che se mi avesse aspettato sarei arrivato. Ora sono soddisfatto di questa scelta. De Zerbi? Aver costruito tutto con lui e poi vederlo da un�altra parte fa impressione. Esonero ad agosto? Non lo avrei mai immaginato. Seguiamo il suo lavoro a Palermo anche perch� ci ha dato tanto. Il primo gol allo �Zaccheria�? Fu una doppietta contro la Lupa Castelli Romani. Venivamo da una settimana delicata, con sconfitte a Lecce e Andria. Quella partita poi ci diede fiducia e ci rimise nella strada giusta. La finale dei play off contro il Pisa? C�era un vuoto e c�� ancora. La partita di andata � stata determinante. Al ritorno fu una gara strana. Arrivammo ai play off benissimo.
Contro l�Alessandria e Lecce abbiamo raggiunto il top della maturit�. Sarno e Chiric�? Con Sarno mi trovo bene perch� abbiamo giocato pi� tempo insieme. Anche con Chiric� quest�anno abbiamo fatto belle partite. Sono due giocatori che fanno la differenza. Mister Stroppa? � stato umile perch� � arrivato con una squadra gi� pronta e non ha stravolto nulla. � stato bravo a cogliere gli errori e a farci lavorare per risolverli mettendo dentro quelle che sono le sue idee di calcio�.

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