Mettersi alle spalle il pareggio contro il Foligno non � poi cos� difficile. Molto meglio, molto pi� stimolante pensare alla prossima partita di Foggia, un big match che l´Arezzo dovr� affrontare col piglio e il carattere giusti per tornare a casa con un buon risultato. Quella di domenica sar� una gara da palcoscenico superiore per tanti motivi: il blasone delle due societ� (pi� del Foggia che nostro, a onor del vero), la situazione di classifica delle squadre, la qualit� dei calciatori in organico (qui stiamo meglio noi) e, perch� no?, anche lo stadio. Lo “Zaccheria” � uno di quegli impianti mitici, a prescindere dalle condizioni strutturali, e giocarci dentro � sempre una bella sensazione. L´Arezzo primo, il Foggia quarto a -5. L´Arezzo che in trasferta va come un treno (3 vittorie e un pari a Gallipoli finora) e il Foggia che in casa � un rullo compressore (5 partite, 5 vittorie, 7 gol fatti e uno solo subito). L´Arezzo che propone un 4-4-2 elastico e dinamico, equilibrato e votato all´offensiva, e un Foggia che gioca zemanianamente col 4-3-3, aggredendo gli avversari e girando palla a cento all´ora. E poi le vecchie conoscenze Bremec e Del Core sulla strada degli amaranto. Per fortuna che l´uruguagio gioca in porta, il gol dell´ex per lui dovrebbe essere un´impresa quasi impossibile… Di ingredienti per dar vita a novanta minuti tirati e spettacolari ce ne sono a iosa. Se l´Arezzo dovr� riordinare le idee dopo il mezzo passo falso col Foligno, il Foggia avr� l´obbligo di riscattarsi contro la capolista, perch� a Caserta ha perso male, in trasferta non ne imbrocca una e al tecnico Novelli stanno arrivando critiche neanche troppo velate. Da temere c´� il clima dello “Zaccheria”, come ovvio, l´esperienza di Pecchia, la classe di Salgado e il senso del gol di Del Core, il quale di recente ha allungato il contratto riducendosi l´ingaggio. L´Arezzo per� ha le sue armi da sfruttare e questa sembra un po´ la settimana pre Gallipoli, quando lo spauracchio del fattore campo tenne banco per giorni e poi, pronti via, Chianese ebbe quattro palle gol pulite. La sostanza comunque � che Foggia-Arezzo � una di quelle partite che vale la pena essere giocate, vissute e commentate.
Andrea Avato – arezzomagazine.it
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