Dopo una settimana da tregenda, in cui s�� visto pi� o meno di tutto, l�Arezzo torna in campo. Una settimana cominciata nel peggiore dei modi con l�esangue capitolo folignate. Continuata poi con lo strascico del caso Terra, – fortunatamente – prontamente rientrato. E poi il mistero dell�allenamento blindato di gioved�, segreto finch� il presidente Mancini non ha spalancato le porte del Comunale e dissolto la cappa dei misteri. Ma solo per il momento. Perch� di certezze attorno a quest�Arezzo ce ne sono ben poche. Dal tototerzino (sia destro che sinistro), a qualche malumore di troppo nello spogliatoio. Ma oggi il Cavallino deve mettere tutto da parte, sacrificare gli egoismi sull�altare della compattezza per non rendere maledettamente complicato il cammino che conduce agli spareggi promozione. – Diabolici. Gi� perch� a tormentare i tranquilli sogni play off, che l�Arezzo cullava praticamente da inizio stagione, ci s�� messo il Foggia di Novelli. Con una bella rincorsa i rossoneri sono tornati a farsi sotto e col loro forcone da satanelli pungolano sia Arezzo che Cavese. Sono sesti, ma a tre miseri punti degli amaranto, e oggi arrivano al Comunale con propositi di aggancio. Siccome nella griglia play off sono liberi solo quattro posti – dal secondo al quinto -, l�Arezzo dovr� vincere per tirare un sospiro di sollievo e poi – chiss� – rivolgere lo sguardo pi� in alto. Questo �l�Ugolotti pensiero� sull�ennesima resa dei conti stagionale per il Cavallino. – Mezz�ora in pi�. Una sfida cruciale che se non avr� l�onore della notturna, quantomeno sar� posticipata di mezz�ora. E� appena cambiato l�orario e l�inizio delle partite non � indifferente: fischio d�avvio, per tutti, alle 15. – Fiducia al 4-4-2. Ma tornando ai misteri, ce ne sono tanti riguardo all�undici anti Foggia. Non il modulo, probabilmente sar� confermato il 4-4-2, ma gli uomini. Ad esempio il portiere: Botticella riprende quota dopo le ultime prove opache di Paoletti. Ma anche in difesa, in particolare sugli esterni, i dubbi sono le uniche certezze. Ai fianchi del figliol prodigo Terra e di Fanucci chi ci sar�? A destra potrebbe essere l�ora di Pelagatti, con Bricca e Ambrogioni a giocarsi pari chance. A sinistra la corsa � tra Grillo e Doga, ma non � impensabile veder utilizzato sulla mancina pure il capitano. Meno nebbia dalla cintola in s�. Il rientrante Croce si riprender� la fascia sinistra, Bondi occuper� quella destra. In mezzo il probabile capitano di giornata Beati e Matute. Davanti fiducia a Chianese e Baclet. Sempre che dal cilindro del mister non esca all�ultimo una sorpresa
Fonte: Corriere di Arezzo
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