Il primo pareggio cos� cos�, figlio di una prestazione cos� cos�, non deve dare la stura a processi sommari che sarebbero anche ridicoli, vista la situazione. L´Arezzo � primo con tre punti di vantaggio sulla seconda e sei sulla quinta, dunque calma e gesso e piedi per terra oggi come giustamente si pretendevano ieri, quando si inanellavano vittorie una dietro l´altra. Contro il Foligno si � vista una squadra convincente a met�, cio� solo nel primo tempo. Nella ripresa c´� stato un calo atletico evidente, le distanze tra i reparti si sono allungate, pressing e fuorigioco sono praticamente scomparsi e il Foligno ha coperto il campo senza correre troppi rischi. Cari la sua spiegazione l´aveva data gi� una settimana fa: “Pi� che la partita di Gallipoli, mi preoccupa quella successiva. Dopo aver giocato sul sintetico, a livello fisico si accusa il colpo”. Detto e fatto. Pagato il dazio, c´� da credere che la squadra ripartir� con l´autorevolezza consueta, nonostante il prossimo avversario si chiami Foggia e in casa vanti un ruolino di marcia luccicante. La partita di ieri ha confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che in questo campionato non esistono vittorie scontate. Il Foligno si � messo l� dietro, ha tappato tutti i varchi, ha approfittato della giornata poco brillante dell´Arezzo e ha portato a casa un punto meritato. Altri ne arriveranno di avversari che tessono la ragnatela e restano in dieci dietro la linea della palla. Contro la capolista, poi, sar� grassa se al Comunale si presenteranno in due o tre per giocarsi la sfida a viso aperto.
Ma questo � un dettaglio relativo, almeno adesso. Semmai va sottolineata un´altra cosa: reduce da due pareggi di fila, con due trasferte consecutive in vista, l´Arezzo per la prima volta si trova davanti alla necessit� di dare una bella dimostrazione di carattere e personalit�, un colpo di coda importante anche in chiave futura. Finora � filato tutto liscio come l´olio, adesso c´� il primo scoglio da superare. Se sia piccolo o grande lo vedremo, ma dentro lo spogliatoio, a giudicare dalle parole e dagli atteggiamenti, c´� molta fiducia. Di tattica, schemi e ricambi dalla panchina magari ne parleremo durante la settimana. Vorrei chiudere con una sensazione molto personale, dunque non necessariamente aderente al vero. Mi pare che questo primato in classifica, questo esaltante avvio di stagione, appartenga a un numero ristretto di tifosi. Cinque anni fa eravamo gi� ai bagni di folla domenicali, adesso non ci si schioda dai tremila presenti (se va bene). Quelli che vengono allo stadio tifano e applaudono, ma non sono tanti, diciamolo francamente. E il mio timore � che non sia soltanto colpa dei tornelli o della recessione, ma che sotto sotto covi un disamore strisciante. Spero di sbagliarmi e, nel frattempo, vado a riguardarmi la classifica e mi godo il primo posto.
Andrea Avato – amarantomagazine.it
© 2008, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




