Vigilia di Foggia-Benevento con le dichiarazioni di Enrico Barilari, neo tecnico rossonero, e il Diesse Carlo Musa
Carlo Musa:
” Ci tenevo a ringraziare Delio Rossi e il suo staff per ciò che hanno dato alla struttura e alla Società. Sono stati tre mesi molto intensi in cui abbiamo vissuto momenti importanti. Purtroppo a seguito dei risultati negativi abbiamo deciso di dare una scossa e con la proprietà si è deciso di cambiare guida tecnica. In seguito mi sono confrontato con la proprietà e abbiamo deciso di puntare su Enrico Barilari che ha delle idee di calcio importanti e un profilo umano che a me piace e uno che è dedito al lavoro, umile e ieri ha già diretto il primo allenamento e con lui ci auguriamo di raggiungere i risultati che ci siamo prefissi. Rispetto al mercato di gennaio faremo delle attente valutazioni con il tecnico e vedremo dove andremo ad intervenire. Stiamo facendo male e lo sanno anche i ragazzi. Sono loro che dovranno rispondere con le prestazioni in campo. In estate siamo riusciti a fare una squadra, abbiamo fatto degli errori ma è un gruppo in cui credo e chi ha lavorato con me sa quanto impegno ci abbiamo messo per fare una squadra importante. Ma questo gruppo può tirare fuori una serie di prestazioni importanti da qui a gennaio. Mi dispiace perchè da quando sono qui non ho mai visto lo stadio pieno. Io lo ricordo come uno stadio dove i tifosi sono il dodicesimo uomo in campo. Noi non possiamo farci nulla perchè è un problema che non possiamo risolvere noi dell’area tecnica. Certo in trasferta abbiamo avuto modo di vedere quanto possono dare questi tifosi. Quanto amore possono dare a questa squadra. Mi auguro si possa trovare un punto d’incontro per ricompattare l’ambiente.”
Enrico Barilari:
” Per me è un onore essere qua e sono onorato di essere a Foggia. Quando si subentra ad un allenatore così importante e come me che non ha fatto nulla rispetto a mister Rossi ma quando subentri ad un tecnico così trovi una squadra disposta al lavoro, che ha lavorato bene e che ho trovato in ottime condizioni. So che a Foggia siete abituati a figure importanti e sicuramente c’è scetticismo. Lo porto a casa ma sono pronto a fare il mio dovere perchè non voglio passare per il tecnico che fa retrocedere la squadra.
A livello fisico non ho visto grossi problemi. Ci sono dei calciatori infortunati che stanno recuperando ma ora bisogna intervenire subito sulla testa perchè quando le cose non vanno bene si sbaglia facilmente. Sto cercando di agire sulla testa e non ho parlato del Benevento ieri ma ho pensato di mettere qualcosa di mio per far capire come intendo il calcio. Ma domani toccherò poco e non voglio rendere difficile una partita che è già difficile di per sè. Dalla settimana prossima cercherò di infondere loro qualcosa di mio altrimenti rimanevo a casa. Ho fatto spesso il 4-3-3 ma se devo fare qualcosa di diverso non mi tiro indietro. Dipende dalla partita ma a Sorrento ho fatto anche il 4-3-2-1 ma so giocare anche con i tre dietro. Non sono uno solo da 4-3-3 ma è il modulo che mi piace di più. Attualmente non so se questa squadra è pronta per questo modo di giocare. Credo che ci sia tanto lavoro da fare che il modulo è l’ultimo dei miei pensieri. A venire qui mi ha convinto la voglia di andare oltre nella mia carriera. Non ho avuto due anni facili a Sestri e Sorrento dove giocavamo sempre fuori. A Sorrento sono stato esonerato nono in classifica ma mi era stato chiesto di salvare la squadra non di vincere il campionato. Ho avuto sofferenza in questi dieci mesi perchè non ho avuto occasioni per essere nel giro ma se ti arriva il Foggia con un Direttore di cui ti fidi non ci pensi su due volte. E’ una figura a cui sono legato vero ma se faccio male mi manda a casa. Sono un fanatico di Zeman e a Chiavari nei playoff vidi la curva che faceva tremare l’impianto e come fai a non innamorarti di questa piazza. Ho parlato con il Presidente e mi ha fatto una buona impressione. Domani chiedo di fare una gara dignitosa dove ci vorrà coraggio, carattere e voglia di far vedere che non sono loro il problema. Domani ci vorrà massimo impegno. Ritrovo Fossati che ho avuto a Sestri Levante. Un ragazzo che non lo vedevi durante la partita ma appena dentro l’area segnava. Da noi è arrivato in un momento in cui ci stavamo giocando tutto e ha fatto bene. Le qualità le ha anche se lo avevo perso di vista. Si è fatto ricrescere i capelli come ai tempi in cui era con me ed è uno dei quattro attaccanti che ho e di cui mi fido ciecamente. D’Amico per me non è un attaccante. Da giocatore non ho un passato da ricordare. Sono andato allo Spezia nel 2010 e ho fatto otto anni molto belli allenando le giovani leve. Ho messo dentro tanto a livello umano e la capacità di allenare i giovani e ho perso troppo tempo durante la mia carriera e sono arrivato tardi al professionismo. Un pò di fortuna e di lungimiranza da parte mia mi hanno aiutato. Avevo un negozio a conduzione familiare. Lavoravo di notte e allenavo di giorno. Ho vinto il campionato juniores con il Sestri Levante. La proprietà è stata contenta di questa cosa e mi sono trovato catapultato in prima squadra. Poi Sorrento e poi qui. Le caratteristiche delle mie squadre sono quelle di adattare i ragazzi ai moduli che più sono idonei. Il futuro è in evoluzione ma è chiaro che mi servono dei calciatori giusti ma ora mi devo adattare con quello che ho trovato. Mi piace un calcio offensivo, mi piace partire dal basso. Calciatori intelligenti in campo, dei ragazzi che sappiano ragionare con la palla tra i piedi. All’interno del gruppo c’è un ragazzo che mi aiuterà tanto durante la mia permanenza qui. Bitetto l’ho conosciuto e mi ha fatto una buona impressione. Il mio vice è Vasco Regini ex Foggia che non è disponibile in questo momento. Sono contento anche del preparatore atletico che avrò con me. Per domenica non recupero nessuno degli infortunati anche se ieri tutti si sono impegnati per provare a dare qualcosa già per domani. Per Petermann ci vorrà ancora un pò e sono convinto che potrà darmi una grande mano. A livello umano ho voluto conoscerli uno ad uno. Alcuni li conoscevo già e ho avuto una buona impressione a livello umano. Si sono presi una grande responsabilità e io con loro sono pronto a prendere un pò di m…a insieme a loro. Si può fare meglio ma dalla settimana prossima vorrò vedere qualcosa di meglio”.
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