Benevento-Foggia, un classico

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Era uno stadio amico, in qualche occasione � stato anche una specie di succursale dello Zaccheria. Il Foggia di Burgnich ci ha perso contro l�Andria e battuto il Pescara con gol di Tedesco, nel periodo in cui, dopo i fatti di Foggia-Salernitana, il campo del Foggia fu squalificato per molte domeniche. Senza trascurare il ricordo del 3-0 alla Reggiana di Ancelotti con Pierpaolo Bresciani mattatore.
Benevento, contrada Santa Colomba, da un po� di tempo l�impianto si chiama stadio Vigorito. Da queste parti si attende l�arrivo della serie B e Benevento � ogni anno sinonimo di squadra favorita ai nastri di partenza. Fior di corazzate che non sono per� riusciti ancora a portare a termine la missione.
E la partita che domenica aprir� agonisticamente il 2012 rischia di trasformarsi in un vero e proprio �clasico� della prima divisione Lega Pro. Lo dicono pure i precedenti, quelli pi� recenti e che non tengono conto dello scarso profilo della Coppa Italia. Nell�immaginario collettivo, Benevento-Foggia � il gol di Pedrelli all�85 che fa esplodere il settore ospiti e tiene ancora in vita le speranze del Foggia di Novelli di accedere alla finale polay-off. Speranze vane, perch� quella partita del Maggio 2009 finir� 2-2 e sulla quale conter� troppo lo 0-0 dell�andata con Mancino che fallisce due occasioni da rete. Faceva caldo e il giorno dopo, anche a Foggia, ci sarebbe stato il primo turno elettorale che avrebbe portato Gianni Mongelli a Palazzo di citt�.
Fu la stagione in cui (2008-2009), Foggia ヨBenevento si incrociarono per ben quattro volte. Quattro モXヤ, ma dal peso specifico diverso. Nella saga della sfida infinita, ci mettiamo pure la rovesciata di Troianiello nel sabato pre-pasquale e post-terremoto aquilano.
Il Foggia di Giannini � quello che ha battuto il Napoli, vero, ma in pochi ricordano che forse, la vera impresa, quella squadra plasmata da Coccimiglio e Ciccio Caruso, aveva compiuto un�altra impresa. Terza giornata, campionato 2004-2005. All�intervallo satanelli sotto di due gol e di un uomo. Il patron negli spogliatoi, si narra di un faccia e faccia con quello Zoran Ban che avrebbe aperto un�insperata rimonta. Completata dal colpo di testa di Moro e da una punizione magica di un francesino niente male. Si chiamava David Mounard.
Un�impresa, ma al contrario la fece pure Zeman, meno di un anno fa. La Nocerina di Auteri aveva appena rapinato lo Zaccheria (0-1 e tre gol annullati), e il Foggia del boemo nel giorno della festa del lavoro (1� Maggio 2011) si gioca le residue chances di agganciare i play-off. 3-1 al 48�, il circo finir� 4-3. In porta per i sanniti, Marco Paoloni. Nel finale dentro Tomi e fuori Agodirin. Persero un po� la testa tutti in quella versione molto strana della partita che rischia di diventare un �clasico�. DI Lega pro, purtroppo.

Fonte: Antonio Di Donna – Il Mattino di Foggia e Provincia
Foto: Antonello Forcelli