Da dodici a ventun�anni � cresciuto nelle giovanili del Foggia. �S�, e conosco benissimo lo stadio Zaccheria, sar� come giocare a casa mia�, dice Domenico Botticella, il portiere pugliese del Sorrento, sul filo dell�amarcord. �Ero anche tifoso del Foggia di quei tempi. La serie A, Zeman in panchina, Casillo presidente. Una grande piazza, tuttora vogliosa di coltivare l�ambizione delle categorie superiori�. La sua partita sar� ricca di stimoli. Botticella, 32anni, � nato a San Giovanni Rotondo per l�anagrafe, ma � di Diliceto, frazione di Candela, l�ultima uscita per puntare verso Foggia sull�autostrada Napoli-Bari. �Per me, che sono di quelle parti, c�� sempre stato il sogno di difendere un giorno la porta del Foggia�. Un sogno appena accarezzato dopo la lunga trafila nelle giovanili e una stagione al Chieti (1997-98 in C2 con 11 presenze), con due anni part time a Foggia (21 presenze in C1 nel 1998-99 e 13 in C2 nel 1999-2000), prima del passaggio alla Salernitana (�Cinque stagioni in granata, tutte in serie B, un�esperienza positiva�). Non � tutto, c�� molto di pi�. �A luglio scorso, mentre ero a Catanzaro e aspettavo la chiamata di qualche club, sono stato ad un passo dal tornare al Foggia. Il tecnico, Novelli, mi conosce dagli anni in cui allenava le giovanili della Salernitana. Fece il mio nome, ma la dirigenza scelse un altro portiere. Ci sono rimasto male, lo confesso. Mi aspettavo almeno una telefonata come gesto di stima�. Ora Botticella � sereno. �Il Foggia non mi ha cercato e oggi posso gridarlo: meglio cos�. A Sorrento ho trovato una dirigenza ambiziosa, una squadra competitiva, un allenatore bravo. Domani penser� solo a chiudere la porta agli attacchi del Foggia e a lottare insieme ai compagni per vincere una partita importante�. Si � aggregato al gruppo a fine agosto. Tutto ok in maniera persino superiore alle sue aspettative. Ora Botticella � un beniamino dei tifosi sorrentini, dopo sette partite in cui ha sempre meritato elogi. Da applausi due parate di piede nell�ultimo derby col Benevento, la prima su punizione velenosa di Clemente e l�altra per fermare in uscita Castaldo. �Il pallone – spiega – va respinto subito sui campi in erba artificiale perch� i rimbalzi possono diventare insidiosi per un portiere. Quelle due parate di piede le ho fatto proprio sotto la curva nord, occupata sempre dai nostri fedelissimi. Il rapporto con i tifosi � buono, speriamo di poterlo consolidare con risultati positivi e risalendo posizioni verso l�alta classifica. Il pari col Benevento, una delle favorite per la corsa alla B, ha confermato che questo Sorrento pu� fare bene. Le ultime prestazioni hanno dimostrato che siamo in crescita nel gioco e nei risultati. Anche a Foggia giocheremo per la vittoria�. Fisico aitante, movimenti agili, senso della posizione, Come mai un portiere cos� bravo era disoccupato a fine agosto? �Non so spiegarmelo dopo la bella stagione con la Paganese. Ma ora Simonelli mi stima e lavoro bene con Luca Sorrentino, il preparatore dei portieri�.
Fonte: Il Mattino
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