Calcioscommesse: 5 club contestano il patteggiamento

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Si e´ aperto questa mattina a Roma, presso l´ex Ostello della gioventu´ del Foro Italico, il processo sportivo d´appello sullo scandalo legato al calcio scommesse. I giudici della Corte di giustizia federale, presieduta da Gerardo Mastrandrea, sono chiamati a valutare i ricorsi presentati da club e tesserati condannati in primo grado, mentre quattro societa´ – Ancona, Piacenza, Ravenna (tutte ormai inesistenti) e Avesa – e tre tesserati – Marco Paoloni, Federico Cossato e Vincenzo Santoruvo – hanno rinunciato al dibattimento.

Prima di concedere la parola alle difese, i giudici hanno respinto i ricorsi presentati da Codacons e Federsupporter contro la mancata ammissione al processo di primo grado e rigettato le istanze di sospensione del procedimento. Cinque societa´ – Cesena, Nocerina, Vicenza, Gubbio e Barletta – hanno poi presentato ricorso come parti terze interessate all´esito del processo, scagliandosi soprattutto contro l´entita´ dei patteggiamenti considerati iniqui. Piu´ precisamente, il Cesena (appena retrocesso in serie B) ha chiesto l´inammissibilita´ della penalizzazione concordata dall´Atalatanta (due punti) e la retrocessione del Novara (punito dalla Disciplinare con quattro punti di penalizzazione da scontare il prossimo anno in serie B) all´ultimo posto della classifica di serie A. Nocerina, Vicenza e Gubbio hanno invece contestato il patteggiamento del Grosseto (sei punti da scontare nella prossima stagione), ma il club umbro ha presentato ricorso anche contro le sanzioni inflitte a Modena, Ascoli (patteggiamenti), Empoli, Padova e Reggina (sentenza primo grado): in ballo c´e´ la classifica dell´ultimo campionato di serie B 2011-12. Nel pomeriggio hanno invece preso la parola i legali dei club e dei tesserati condannati in primo grado. Tema importante e´ la presunta esistenza di un´associazione finalizzata alla commissione di illeciti, alla base della radiazione sancita dalla Disciplinare per Mario Cassano, Alessandro Zamperini, Nicola Santoni e Luigi Sartor, ma negata dal Tribunale del Riesame di Brescia almeno per cio´ che riguarda Cristian Bertani. E proprio su tale ordinanza si e´ basata la difesa della Sampdoria (punita con 50 mila euro d´ammenda in primo grado per responsabilita´ oggettiva relativa al tesserato Bertani) cosi´ come quella di Cassano, opposte dal procuratore Stefano Palazzi con diversi argomenti: secondo l´accusa, l´ordinanza del Riesame non sarebbe utilizzabile perche´ non definitiva e oltretutto la partecipazione di Bertani e Cassano all´associazione sarebbe dimostrata da diversi indizi e comportamenti. Terminato in tarda serata, il dibattimento riprendera´ domani mattina alle 9.30 e dovrebbe chiudersi in giornata, mentre il dispositivo delle sentenze dovrebbe arrivare entro fine settimana. Intanto a Roma la Procura federale ha ripreso le audizioni sul terzo filone dell´inchiesta sportiva, aprendo ufficialmente le indagini sul materiale ricevuto da Napoli: al riguardo sono stati ascoltati i calciatori Claudio Furlan e Marco Zamboni, mentre l´interrogatorio di Dario Passoni e´ stato rinviato.

fonte: resport