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domenica , 25 Ottobre 2026
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Campilongo:”Domenica entreremo nella storia”

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Un’impresa e dirsi poi addio. Un’impresa per posticipare di qualche settimana l’ultima volta di Salvatore Campilongo sulla panchina della Cavese. Ma un’impresa anche per regalare al tecnico di Fuorigrotta la gioia di giocarsi poi sul campo l’eventuale promozione in serie B. Poi, in ogni caso, come annunciato già da tempo, le strade della Cavese e di Campilongo si separeranno. Comunque. Dopo oltre cento panchine con la Cavese, domenica potrebbe già essere la sua ultima con i metelliani. Quali le sue sensazioni? «Di Cava porterà dentro sempre un ricordo stupendo e credo che anche i tifosi avranno di questi tre anni vissuti insieme un ricordo altrettanto bello». Sul piatto della bilancia chi ha dato di più nel rapporto tra Campilongo e Cava? «Non credo che si possa impostare il legame con la città in questi termini. Io ritengo di aver dato molto a Cava, consentendo di tornare su palcoscenici calcistici dai quali mancava da anni. D’altra parte è stato grazie alla Cavese e all’ambiente in cui ho lavorato che ho potuto farmi conoscere ed apprezzare». Momenti belli e brutti, esaltanti e tragici. Ne scelga due, uno positivo ed uno negativo. «La morte di Catello ci ha segnato per sempre, ma al tempo stesso reso più forti ed uniti. Al suo aiuto mi appello per regalare alla città il ricordo unico che potrebbe dare domenica un’impresa contro il Foggia». Che cosa è mancato all’andata? «L’esame di coscienza ce lo siamo fatti tutti. Abbiamo commesso tutti degli errori. Magari avere un giocatore capace di prendere per mano la squadra nei momenti di difficoltà sarebbe servito domenica e anche in altre occasioni». Nonostante ciò, una città intera crede nel miracolo. E la squadra? «Domenica entreremo nella storia. I ragazzi sono carichi ed io ho detto loro di andare in campo come in un’arena. Dobbiamo caricarea testa bassa, come dei tori, cercando fin dai primi minuti un uno-due per riaprire
subito il discorso promozione». Si parla di formazioni di serie A e B sulle sue tracce. A che punto è per il patentino di prima categoria? «Speriamo bene, ma parlare del mio futuro in questo momento non fa il bene della squadra. Sono lusingato dagli interessamenti provenienti da club blasonati. Per il momento posso solo dire che ho deciso di lasciare il calcio di C». Ha già programmato il day-after, che sia lunedì prossimo o tra quindici giorni? «A stagione finita vorrei godermi qualche giorno in libertà prima di decidere sul mio futuro. Stare con le persone che amo, la mia famiglia, per poi ributtarmi, ricaricato, verso una una nuova avventura».

Fonte: Gazzeta dello Sport

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